Lega Pro: aspettando i gironi ecco cosa cambia

PISA – PISA – In attesa di sapere la cinquantanovesima squadra della prossima Lega Pro, impazza già il toto gironi anche se ad ora di certo c’è solo la nuova formula. Alle 58 squadre già aventi diritto, si aggiungerà una tra Novara e Varese dopo il play out di B, con i lombardi favoriti dopo il successo nella gara di andata. lega_proManca poi la sessantesima squadra che, dovrà sostituire la Nocerina: la squadra più accreditata al ripescaggio sembrerebbe essere l’Arzanese che ha perso domenica lo spareggio col Tuttocuoio. Per quello che riguarda i gironi, al logica vorrebbe una divisione orizzontale tra Nord, Centro e Sud. Ma spesso la Lega ha modificato le carte in tavola spiazzando tuti. Team caldo è quello die derby ma spesso di è detto di volerli comunque giocare tutto tanto è vero che in questa stagione le campane erano tutte nello steso girone. Quindi un girone da venti squadre seguendo questa logica (che non è detto però che sia quella scelta) potrebbe essere il seguente:  Ancona, Ascoli, Carrarese, Forlì, Grosseto, Gubbio,  Lucchese, Lupa Roma, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Reggiana, San Marino, Santarcangelo, Savona, Spal, Tuttocuoio, Viareggio. Quindi al gruppetto toscano si aggiungerebbero le emiliano romagnole (che comprendono anche il San Marino) , le marchigiane Ascoli ed Ancona, il Gubbio e la Lupa Roma visto che in molte occasioni la Lega ha spedito le abruzzesi nel girone C. La ventesima potrebbe essere il Savona che è l’unica squadre ligure. Ad ogni modo la nuova Lega Pro avrà una formula del tutto diversa a quella a cui eravamo abituati negli ultimi anni. Fermo restando i numeri, ovvero quattro promozioni in B e nove retrocessioni in D, è la dinamica che è singolare e naturalmente creata apposta per tre gironi. Per quanto riguarda le promozioni in Serie B, saliranno fra i cadetti le vincitrici dei gironi e quella dei play-off. Ai play off accederanno otto formazioni: le seconde, le .erze, e le due migliori quarte classificate. Ci sarà, come in questa stagione, un turno preliminare secco e poi semifinali e finali in gara doppia, sempre accordando il vantaggio del fattore campo alle squadre meglio piazzate. Per ciò che concerne le retrocessioni in Serie D, si torna ad una formula in voga fino al 2011. L’ultima di ogni girone retrocede subito, si affronteranno in un play-out in gara doppia le altre quattro squadre peggio classificate di ogni raggruppamento, sempre concedendo il fattore campo alle migliori classificate. Nella nuova Serie C ci saranno quattro promozioni in Serie B e nove retrocessioni in Serie D (tre per ciascun girone, di cui una diretta e due dopo i playout). Non è stato invece previsto nessun privilegio per la vincente della Coppa Italia. Visti anche i tempi di crisi i requisiti d’iscrizione richiedono una fidejussione di seicentomila Euro.  I bilanci saranno controllati trimestralmente e ogni mancanza dovrà essere coperta entro un mese. Altro requisito importante è quello degli stadi, la cui capienza dovrà essere di almeno tremila spettatori. Su questo punto però moltissime realtà non sono in regola. Ad oggi sicuramente ci sarà un ripescaggio al posto della Nocerina. Poi occorre vedere chi riuscirà ad iscriversi, ed in questi giorni molte situazioni sono a rischio. Tra i criteri del ripescaggio è stato abolito l’ulteriore esborso economico, limitandosi quindi a quello già previsto per il campionato. La Lega Pro terrà conto degli incassi certificati e della storia del club. Ma al cinquanta per cento conterà il piazzamento, quindi le retrocesse dalla Seconda divisone appaiono favorite. Il presidente Macalli è stato chiaro, invitando le squadre che non hanno l’impianto a norma a non presentare nemmeno domanda.  Saranno escluse dai ripescaggi le società che negli ultimi cinque anni ne hanno già usufruito.

By