Lega Pro, girone B: la presentazione del ventitreesimo turno

PISA – La ventitreesima giornata (sesta del Girone di ritorno) ripartisce equamente gli incontri in programma (cinque al sabato e quattro la domenica …), senza alcun posticipo televisivo, con l’apertura al primo pomeriggio di sabato 20 con la gara tra Savona e L’Aquila, per terminare nel tardo pomeriggio di domenica 21 con le partite tra Siena e Santarcangelo e Spal-Prato. Ma andiamo a presentare nel dettaglio tutte le gare.

di Giovanni Manenti

Sabato 20 febbraio

Ore 14. SavonaL’Aquila: Confronto che mette di fronte le due grandi “penalizzate” (con -15 e -14 rispettivamente …) dalla Giustizia Sportiva in un vero e proprio “spareggio” nell’ottica, per il Savona – distaccato di tre punti dal penultimo posto – di evitare quanto meno il fanalino di coda che vuole dire retrocessione diretta in D, e per L’Aquila di recuperare punti al fine di uscire dalla zona playout, distante sei punti. Il tutto, ovviamente, fatto salvo l’esito dei ricorsi che entrambe le Società hanno proposto avverso la sentenza di primo grado. Vi è da dire, peraltro che, penalizzazioni a parte, le due squadre non stanno attraversando un brutto momento di forma con i padroni di casa reduci dalla sconfitta di misura subita ad Arezzo dopo una striscia positiva di cinque gare, mentre L’Aquila non conosce sconfitta da quattro turni e sabato scorso ha impattato tra le mura amiche con la capolista Spal.

Ore 15. LucchesePistoiese: Altro derby per i rossoneri locali, reduci dal pareggio a reti bianche colto a Prato il turno precedente, con l’obbligo di tornare ad assaporare il gusto di una vittoria che oramai manca da un mese e “vendicare” la sconfitta di misura per 0-1 patita all’andata. Dovranno però fare attenzione ad una Pistoiese che, grazie all’innesto in attacco del giovane Rovini – autore della doppietta che sabato scorso ha consentito agli Arancioni di superare la Lupa Roma – sembra aver trovato nuova linfa in fase offensiva e poi, si sa, i derby sfuggono sempre ad ogni pronostico.

Ore 15. RiminiPontedera: Incontro delicato, in quanto il Rimini è chiamato a confermare quanto di buono fatto vedere la settimana scorsa superando per 2-0 tra le mura amiche il Siena e tornando così a conquistare una vittoria che mancava da ben nove turni ed alla quale deve però dare continuità considerato anche l’impegno esterno della Pistoiese che lo precede di un sol punto; di contro avrà di fronte un Pontedera che, ancorchè in una posizione tranquilla di classifica, deve cercare di porre fine all’emorragia derivante dall’aver accumulato tre sconfitte consecutive (sia pur avendo affrontato sia Spal che Maceratese …). Di certo, a rendere ancora più acceso il confronto, vi sarà la voglia dei romagnoli di cancellare l’umiliante 0-6 subito al “Mennucci” nella gara di andata.

Ore 15. TuttocuoioPISA: Sulla carta, una delle gare dal pronostico più scontato, incontrandosi la seconda della Classifica, vale a dire il Pisa, e reduce da due successi consecutivi, e la squadra, cioè i padroni di casa del Tuttocuoio, con il peggior ruolino di marcia da inizio anno, avendo raccolto un solo punto nelle ultime sei gare, in cui addirittura non è mai andato a segno. A rincarare la dose, vi è il fatto che nel computo dei derby tra le squadre toscane sinora disputati, il Pisa è al comando della graduatoria con 23 punti a pari merito con la Carrarese, nel mentre i neroverdi sono mestamente all’ultimo posto con appena cinque punti al loro attivo. Tutto deciso, dunque …?? Manco a dirsi, Gattuso predica prudenza poiché la troppa sicurezza potrebbe rivelarsi controproducente per i nerazzurri che, oltretutto, faticarono non poco all’andata per aver ragione dei “conciari”, battuti solo grazie ad un’invenzione di Varela intorno all’ora di gioco. Adelante, dunque, ma con juicio …..

Ore 17,30. CarrareseArezzo: All’andata gli “azzurri” di Remondina sbancarono Arezzo con un rotondo 4-1, issandosi al secondo posto in Classifica alle spalle della Spal, mentre gli amaranto lottavano a centro classifica. Ad un girone di distanza, le cose non sono molto cambiate per gli apuani rispetto ai risultati su campo, che li vedono in una più che soddisfacente quinta posizione a quota 34 punti, ma i problemi seri derivano dal lato societario, con l’oramai prossima sentenza dichiarativa di Fallimento a carico del Club che, comunque, non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad ottenere l’esercizio provvisorio per la conclusione del Campionato. Diversa la situazione dell’Arezzo, che ha trovato un equilibrio ed un assetto tattico che gli ha consentito di rimettersi in carreggiata ed ora, con 30 punto al suo conto, può anche ambire alle posizioni di rincalzo a ridosso delle prime.

Domenica 21 febbraio

Ore 15. MacerateseAncona: Classifica alla mano, è l’incontro di cartello della giornata che vede opposte la terza e la quarta della graduatoria, con i marchigiani che intendono proseguire la caccia al secondo posto dopo i tre successi consecutivi che hanno cancellato i timori derivanti da una precedente serie negativa con soli 3 punti raccolti in cinque partite. Ma non sarà facile superare un’Ancona che in questo avvio di Girone di ritorno ha ritrovato gioco e punti e vorrà rifarsi dall’amaro pareggio di sabato scorso, fermata solo da un Lagomarsini in serata di grazia. I dorici dovranno però fare a meno di Cazzola, appiedato dal Giudice Sportivo, un’assenza non da poco per il gran lavoro che il giocatore svolge a centrocampo. All’andata al “Del Conero” finì in parità (1-1), dalle nostre parti un risultato analogo non dispiacerebbe per nulla.

Ore 15. Lupa RomaTeramo: Altra gara dall’esito “apparentemente” scontato, con i laziali cui la vittoria del Rimini nel turno precedente ha ceduto il “cerino” della formazione con la peggior serie negativa, mancando il successo da ben otto giornate – vittoria per 2-1 sul Savona del 6 dicembre scorso – e reduci da tre sconfitte nelle ultime quattro giornate. Dall’altra parte, incontrano un Teramo che ha risalito posizioni in classifica, nonostante l’iniziale penalizzazione, e che, nel girone di ritorno, è la squadra ad aver totalizzato il maggior numero di punti (11) assieme alla capolista Spal. Oltretutto, i padroni di casa, dovranno fare a meno degli squalificati Celli e Fabbro, affidandosi all’unica risorsa rimasta a loro disposizione, vale a dire la forza della disperazione.

Ore 17,30. SienaSantarcangelo: L’indecifrabile Siena di questa stagione, che non riesce a colmare il “gap” che lo separa dalla zona playoff fallendo sempre l’appuntamento decisivo, essendo anche stavolta reduce dalla sconfitta senza attenuanti patita a Rimini domenica scorsa, ospita un Santarcangelo reduce dalla sconfitta di Pisa dove avrebbe anche potuto arrivare alla divisione della posta, nonché dal “tracollo” in Coppa Italia di fronte alla Spal, con una formazione, giova ricordarlo, infarcita di riserve. Sarà interessante vedere se a prevalere sarà la voglia di riscatto dei padroni di casa oppure la necessità di muovere la classifica per gli ospiti, ricordando come, all’andata, il pareggio per 1-1 che concluse l’incontro, non fosse altro che il quinto raccolto dai senesi nelle prime sei giornate.

Ore 17,30. SpalPrato: Il mezzo passo falso della Capolista sabato scorso a L’Aquila ha alimentato speranze negli inseguitori, sia pur valutando il fatto che gli estensi avessero giocato per oltre un’ora in inferiorità numerica per fallo da ultimo uomo commesso da Giani e conseguentemente appiedato per un turno dal Giudice Sportivo. Rientra però dal turno di squalifica una pedina importante dello scacchiere biancoceleste come Luca Mora e, se è vero che rispetto alla folgorante partenza del Girone di andata – cinque vittorie consecutive – nel ritorno i ragazzi di Mister Semplici hanno totalizzato “solo” 11 punti, non va sottaciuto che in queste cinque gare hanno subito una sola rete e la loro porta è imbattuta da quattro turni. Si troveranno comunque di fronte un Prato che sembra essersi ripreso dal periodo nero culminato con le quattro sconfitte consecutive che avevano messo a rischio la panchina del Tecnico De Petrillo, sempre molto bravo a leggere tatticamente le partite e che all’andata fu il primo a fermare – con un pareggio a reti bianche – la “corazzata” Spal. Hai visto mai …..

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