Lega Pro, grosse sorprese al primo turno play-off. Benevento ed Ascoli fanno flop!

PISA – Inizio col botto dei playoff promozione di Lega Pro, risultati vietati ai deboli di cuore, con partite decise all’ultimo istante ed in cui non sono mancate clamorose sorprese, prime fra tutte le eliminazioni delle favorite Benevento ed Ascoli, incapaci di sfruttare il vantaggio del fattore campo in questo primo turno disputatosi in gara unica.

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di Giovanni Manenti

Ma andiamo con ordine: Nell’anticipo di sabato, il Benevento non è stato capace di capitalizzare il vantaggio conseguito ad inizio ripresa da Mazzeo, facendosi rimontare da un Como mai domo grazie ad una doppietta del figlio d’arte Simone Ganz – con la seconda rete segnata al 91′ – su cui hanno peraltro pesato non poco le incertezze del portiere scuola Milan Piscitelli. Ennesima delusione per i campani – su cui grava ormai da anni una sorta di “maledizione spareggi” – che ha convinto il Presidente Vigorito, alla guida dei giallorossi da quasi dieci anni, a manifestare la propria intenzione di mollare tutto, anche in virtù della pesante contestazione subita dalla tifoseria a fine gara.

Analoga sorte, anche se frutto di diverso svolgimento, è toccata all’Ascoli, sconfitto in casa da una volitiva Reggiana al termine di un incontro sul cui esito ha peraltro pesato la forse eccessiva espulsione decretata dall’arbitro Morreale di Roma dopo solo 10′ a carico di Avogadri per fallo da ultimo uomo e conseguente assegnazione del rigore a favore degli ospiti, trasformato da Bruccini. Il pressoché immediato pareggio realizzato da Pelagatti aveva ridato animo alle speranze degli ascolani di potercela ancora fare, rincarate dalla rete del vantaggio realizzata in mischia dal subentrato Mustacchio quando mancavano solo 8 minuti al 90′. L’assedio finale della Reggiana, concretizzatosi con la rete del pareggio messa a segno al 2′ di recupero da Spanò in mischia, ha suonato come una beffa per i marchigiani, che nei supplementari hanno pagato la lunga inferiorità numerica, soccombendo di fronte a Ruopolo, autore della terza rete e dell’assist vincente per il punto della sicurezza siglato da Giannone, non senza un’ulteriore coda polemica legata all’annullamento a Mustacchio del goal del possibile 3-3, circostanza che, a fine gara, ha mandato su tutte le furie il Presidente Bellini, che ha palesemente accusato la Lega di aver fatto pagare alla propria Società il voto contrario espresso nei confronti di Macalli.

Riesce, viceversa, ma non senza fatica, a mantenere il proprio ruolo di favorito il Bassano, al termine di una gara emozionante ed equilibrata contro la Juve Stabia, decisa solo ai calci di rigore dopo che l’incontro era terminato sull’1-1 grazie al “botta e risposta” di Davi e Bombagi intorno al 20′ del primo tempo. E’ stato lo stesso Bombagi, peraltro autore di una buona prestazione, a condannare i suoi, facendosi respingere dall’ottimo portiere veneto Grandi – protagonista di un prodigioso intervento nel finale di secondo tempo su conclusione a botta sicura di Di Carmine – il rigore decisivo. Onore al Bassano, dunque, nelle cui fila ha svettato in difesa l’ex nerazzurro Nicola Bizzotto in un’inedita veste di “skinhead” con tanto di maschera per un chiaro precedente infortunio, ma anche qui non sono mancate le polemiche per la rete annullata alla Juve Stabia al 118′ per un presunto fallo di Gomez sul proprio avversario nello stacco aereo, con ciò determinando le ire del patron campano Manniello che, a sua volta, denuncia complotti a danno della propria squadra ed annuncia polemiche dimissioni.

Solo leggermente più tranquillo, ma non privo di emozioni, l’ultimo quarto tra il Matera ed il Pavia, dominato sul piano del gioco da parte dei padroni di casa, i quali hanno però dovuto sudare le classiche sette camicie per aver ragione di un coriaceo Pavia, andato in vantaggio ad inizio ripresa con Marchi, abile a sfruttare una delle rare occasioni capitate ai lombardi. Decisiva in questo caso si è rivelata la mossa di Mister Auteri, che ha inserito il ventunenne Pagliarini a venti minuti dalla fine dei tempi regolamentari ed il giovane attaccante lo ha ricompensato mettendo a segno il punto del pareggio dopo soli sei minuti dal suo ingresso in campo e siglando addirittura la rete della vittoria all’ultimo respiro dei supplementari, così evitando la lotteria dei calci di rigore per il tripudio dei propri tifosi.

In conclusione, se questo è stato l’antipasto (una gara decisa al 92′, due concluse ai supplementari ed un’altra ai calci di rigore), con gli inevitabili strascichi polemici da parte dei Dirigenti delle squadre eliminate, di sicuro ne vedremo ancora delle belle, a partire dalle due semifinali in programma domenica 24 e 31 maggio, che vedono di fronte Bassano-Reggiana e Matera-Como (gara di andata sui campi di Reggiana e Como) e nelle quali l’unica certezza emersa da questo primo turno è che non ci sono assolutamente favorite.

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