Lega Pro, il punto della terza giornata di Giovanni Manenti

PISA – Solo Pisa e Spal ottengono l’intera posta fra le mura amiche, mantenendo immacolato il proprio ruolino di marcia e confermandosi così tra le più serie accreditate per la vittoria finale al termine di una terza giornata.

di Giovanni Manenti

Il terzo turno e’ stato caratterizzato nuovamente dal crollo del fattore campo, con ben tre successi esterni nei sette incontri disputati stante l’ulteriore – e si spera ultimo – rinvio dei match che vedevano interessate Teramo e Savona, rispettivamente in trasferta a Santarcangelo di Romagna ed in casa contro la Carrarese.

Pertanto, una classifica giocoforza non veritiera stante i sei incontri da recuperare, vede comunque gli estensi conquistare il terzo successo in altrettante partite, ancorchè raggiunto soffrendo più del lecito nei confronti di una coriacea e volitiva Pistoiese, portatasi in vantaggio poco prima della mezz’ora grazie ad un puntuale inserimento in area di Mungo, freddo nel battere a volo un preciso cross dalla sinistra di Sinigaglia. C’è voluto un generoso rigore verso la fine del primo tempo e trasformato con la consueta abilità da Cellini (sempre più capocannoniere con 4 reti in tre partite) per riequilibrare le sorti dell’incontro e dare forza alla Spal che ha poi concretizzato la superiorità dimostrata nella ripresa con una rete sotto misura di Finotto a sei minuti dal termine. Altrettanto di misura e parimenti sudato il successo conquistato dal Pisa per 1-0 contro un’Ancona che ha dimostrato quale sia la caratteristica media delle compagini di Lega Pro, vale a dire squadra chiusa, interventi decisi da parte dei difensori e, quando possibile, ricerca di veloci ripartenze. Decisivi, nell’ottica del risultato finale, il primo goal in maglia nerazzurra del bomber albanese Edgar Cani al 20′ del primo tempo (poi resosi colpevole nel finale di gara di un’assurda doppia ammonizione nello spazio record di 30 secondi) e l’intervento alla mezz’ora dell’estremo difensore pisano Bacci su conclusione ravvicinata di Cognigni. Dei tre successi esterni di giornata, spiccano il rotondo 3-1 con cui il Rimini espugna in rimonta il campo di una Lupa Roma sempre più in crisi ed ancora a zero punti in classifica e l’autorevole affermazione del Pontedera (unica squadra ad avere ancora la porta inviolata) maturata grazie ad un preciso colpo di testa dell’ex nerazzurro Scappini in avvio sul campo di un’Aquila reduce dal successo esterno di Arezzo di sette giorni orsono, con gli stessi aretini che, a loro volta, ottengono, in virtù del punto messo a segno da Defendi al 20′ della prima frazione di gioco, la prima vittoria stagionale sul campo di un Tuttocuoio lento, confusionario ed altresì sprecone per l’incredibile errore commesso sotto misura da Shekiladze nei minuti di recupero.

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