Lega Pro: incombono le prime scadenze. Molte squadre a rischio

PISA – Si avvicinano le scadenze in Lega Pro che, serviranno a stabilire quante e quali squadre faranno parte del campionato prossimo. Sono infatti molte le squadre a rischio, tra problemi economici e coinvolgimenti nello scandalo delle scommesse. lega_proAd ogni modo entro l’undici giugno, ogni squadra dovrà depositare alla Covisoc. il prospetto contenente il rapporto sull’attivo patrimoniale, determinato sulla base della relazione semestrale al 31 dicembre 2014. Il 25 giugno sempre alla Covisoc. servirà una dichiarazione che attesti l’avvenuto pagamento degli emolumenti (gli stipendi) dovuti, fino al mese di aprile 2015 compreso, ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori. Dopo queste premesse che sono naturalmente fondamentali, il 30 giugno ci sarà la scadenza dell’iscrizione. Da presentare a Firenze alla Lega Pro, versando anche la tassa di iscrizione di 46mila Euro. Dovrà essere depositato il bilancio e tutte le quietanze dei pagamenti Irpef ed Inps dovuti fino ad aprile ai tesserati. Inoltre dovrà essere depositata e sempre alla Covisoc, una dichiarazione che attesti la regolarità dei pagamenti Ires, Irap ed Iva. La stessa Covisoc si esprimerà entro il 10 luglio dichiarando chi è dentro e chi è fuori. Ci sarà poi spazio fino al 14 luglio per eventuali ricorsi ed il 17 luglio giorno di consiglio federale dovremmo sapere qualche cosa di più, come squadre ammesse.

Ma la nuova Lega Pro appare quanto mai enigmatica, difficilmente tutte le squadre saranno in regola il 30 giugno. Dalla Serie B sono retrocesse Varese, Brescia, Cittadella ed Entella, mentre dalla Serie D sono salite Cuneo, Castiglione, Padova, Rimini, Siena, Maceratese, Castelli Romani, Fidelis Andria ed Akragas. La Lega Pro ha smentito formule diverse, anche perché non è più attuale il blocco dei ripescaggi. Se tutte le squadre fossero in grado di iscriversi, avremmo con ogni probabilità alcuni cambiamenti. Tra le 60 che faranno la prossima Lega Pro, il Monza è già fallito e bisognerà vedere come finirà l’asta fallimentare. Il Barletta è in una situazione critica, con la mancanza degli ultimi pagamenti. Situazione d’allarme anche a Carrara dopo l’annunciato disimpegno di Buffon. Qua e la ci sono molte situazioni delicate come quella del Varese già in crisi in B, e come quella della Juve Stabia che potrebbe però tirare la corda ed andare avanti. Come avvenne alcune stagioni or sono, l’istituzione del versamento di 600mila euro a fondo perduto rischia di scoraggiare moltissime realtà a richiedere il ripescaggio. Nel girone A potrebbero finire tre delle quattro retrocesse dalla B, con lo slittamento dell’Arezzo nel girone B con le altre toscane. L’Entella potrebbe così finire anch’essa nel girone B dove c’è già un’altra ligure come il Savona. Dalla D tre squadre finirebbero in ogni girone con il B che accoglierebbe ovviamente il Siena, il Rimini che raggiungerebbe altre emiliano – romagnole e la Maceratese che troverebbe Ascoli ed Ancona. Scivolerebbe nel gruppo C con ogni probabilità l’Aquila che, anche negli anni scorsi ha spesso militato nel girone meridionale. Ecco quindi come potrebbero apparire i gironi a bocce ferme, cioè senza l’eventuale mannaia dalla Covisoc.

Girone A: Alessandria, Alto Adige, Bassano o Como, Brescia, Castiglione, Cittadella, Cremonese, Cuneo, Feralpi Salò, Giana Erminio, Lumezzane, Mantova, Monza, Padova, Pavia, Real Vicenza, Renate, Torres, Varese, Venezia.

Girone B: Ancona, Arezzo, Ascoli, Carrarese, Entella, Grosseto, Lucchese, Maceratese, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Reggiana, Rimini, Santarcangelo, Savona, Siena, Spal, Tuttocuoio.

Girone C: Akragas, Aquila, Barletta, Benevento, Casertana, Castelli Romani, Catanzaro, Cosenza, Fidelis Andria, Foggia, Ischia, Juve Stabia, Lecce, Lupa Roma, Martina, Matera, Melfi, Paganese, Reggina, Vigor Lamezia.

 

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