Leonardo Blanchard: “Noi squadra cattiva? Il Pisa ci sta ricamando sopra”.

PISA – Rispetto alla scorsa stagione, Leonardo Blanchard ha avuto un rendimento più elevato quando è stato utilizzato da centrale invece che da esterno. Tra l’altro, nelle ultime due uscite, ha giocato in coppia con Biasi, con cui non aveva quasi mai giocato, visto che Stellone li aveva utilizzati in alternativa l’uno all’altro.

“A dire il vero con Biasi c’è stata una sola volta in cui abbiamo giocato insieme da centrali – esordisce il difensore toscano – E’accaduto a Barletta il 10 marzo dell’anno scorso nell’ottava giornata di ritorno. Anche in quella occasione non subimmo gol perché il match terminò sullo 0-0. Possiamo quindi dire di essere imbattuti giocando insieme da centrali. E’ inutile nasconderlo, come ho detto recentemente, il ruolo che più mi si addice è quello al centro della difesa, indipendentemente se gioco a destra o a sinistra. Nella scorsa stagione, schierato sulla corsia di sinistra, ero più un adattato, anche se non mi sono dispiaciuto affatto per come è andato i mio rendimento complessivo. Quest’anno invece spesso ho giocato con Adriano Russo, al quale auguro di rientrare quanto prima perché è un giocatore fondamentale per il Frosinone in questo finale di stagione”.

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Blanchard sferra il suo gancio sinistro a Sabato (foto Fabio Fagiolini)

Quella di Pisa è stata definita una gara ‘maschia’, come sarà quella di ritorno domenica pomeriggio?

“I toscani ci stanno ricamando sopra, cercando degli alibi che non hanno ragione di esistere. Dal momento che alcune immagini e foto mi hanno visto coinvolto, non ho nessun problema nel dire che con Sabato, per buona parte della partita, ci siamo ‘stuzzicati’ a
vicenda, anche con qualche colpo proibito, vista anche la posta in palio alta. Ma la cosa è stata reciproca e non solo da parte mia come si vuol far credere. Molto probabilmente potrebbe esserlo anche nel corso della gara di ritorno, anche se noi vogliamo vincerla sul campo, non ricorrendo invece a sotterfugi di vario genere”.

Cosa dovete tenere maggiormente da questa sfida?

“Dobbiamo temere solo noi stessi. Soprattutto dobbiamo dimostrare di essere in grado di giocare come sappiamo fare quando in palio c’è qualcosa di importante come una finale dei playoff. Abbiamo mezzi idonei e un gruppo per raggiungere questo obiettivo. Posso anche dire che nessuna delle tre squadre rimaste in lizza, Pisa, Lecce e Benevento, ci è superiore. Possiamo temere solo qualche episodio che può vanificare il tutto. Ma intanto diamo tutto fino all’ultima goccia di sudore per arrivare alla meta e non rimproverarci nulla”.

L’altra semifinale mette di fronte Lecce e Benevento, chi è favorita?

“Il Lecce ha il vantaggio di giocare in casa e può contare su un pubblico eccezionale. Ma bisogna stare attenti a questo Benevento perché sta attraversando un ottimo periodo di forma fisica e mentale. E’ la classica squadra che sta facendo bene nella post season come accaduto spesso con altre squadre nelle ultime stagioni. Vedo quindi leggermente favoriti i sanniti, anche se dovranno fare l’impresa a Via del Mare”.

Un giudizio su questo Pisa, rivelatosi avversario ostico…

«Fuori casa – sottolinea il difensore giallazzurro – il Pisa è una squadra veloce e può contare sulle ‘sponde’ di Arma, un giocatore bravo nel far salire i compagni. Loro cercheranno di sfruttare gli spazi che potremmo concedere. Torna il discorso di prima. Dobbiamo solo temere noi stessi e tenere alta la guardia, senza abbassare mai il tiro, perché noi siamo superiori a loro. Queste sono partite senza appello e, quindi, è proprio il caso di tenere i piedi per terra e non concedere tregua ai toscani, perché abbiamo la capacità per poter segnare in qualsiasi momento della gara”.

E allora non resta che andare a cominciare, magari con il pubblico delle grandi occasioni?

“Speriamo sia quello, se non superiore, delle ultime gare giocate in casa – conclude Leonardo Blanchard. L’apporto dei nostri tifosi si è sempre rivelato determinante e, se siamo imbattuti in casa, lo dobbiamo a loro. Noi abbiamo il dovere e l’obbligo di regalare loro quello che ci è sfuggito durante la stagione regolare. Come lo dobbiamo alla nostra dirigenza, in particolare al presidente Stirpe, e naturalmente alla città intera. E’ vero, non resta che andare a cominciare”.

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