L’ eterna lotta dei campanili toscani: Pisa contro Siena per la cultura

PISA – Amalfi, Aosta, Bergamo, Taranto,Mantova, Siracusa, Brindisi, Palermo, Catanzaro, L’Aquila, Urbino, Assisi,cRavenna, Caserta, Matera, Venezia, Torino da cosa sono accomunate con Pisa e Siena? Sono tutte città candidate a “capitali europee della cultura per il 2019”.

In ballo oltre al prestigio ci sono molti soldi,quelli previsti dall’Unione Europea che copriranno il 60% dei finanziamenti. A dimostrazione dell’importanza che viene data al settore culturale e di conseguenza anche al turismo,settori economici considerati tra quelli fondamentali nel futuro per i loro ampi margini di crescita.Risorse che spesso le assai miopi classi dirigenti italiane trascurano.Ai fondi comunitari si aggiungeranno quelli statali oltre al premio di 1 milione e mezzo di euro per la città prescelta.La prima selezione,che si concluderà tra il 2014 e il 2015,avverrà a Novembre dove resteranno in lizza dalle 3 alle 5 città.La commissione giudicante sarà composta in totale da 13 membri (6 italiani scelti dal governo,sette di provenienza U.E.).Come in tutti i bandi importanti per enti pubblici,un ruolo chiave se non decisivo lo giocheranno le sponsorizzazioni politiche e non.Pisa è stata tra le ultime a candidarsi,creando molte polemiche da parte di Siena e dei vertici regionali che hanno appoggiato da subito la “città del Palio”.Ovviamente nella concorrenza in Toscana tra le 2 città,mai state rivali a dire il vero,è facile scorgere riflessi sulla politica nazionale.Da una parte Pisa città dell’attuale premier e luogo adottivo di formazione del Ministro in carica dell’Istruzione (il più attinente in materia assieme ai Beni Culturali);dall’altra Siena sostenuta dal Presidente regionale Rossi e dal sindaco di Firenze Renzi, l’astro nascente del PD. Ogni città dovrà presentare un logo e un tema guida,ragion per cui la nostra città ha scelto quello della navigazione.Giocando su questo termine in chiave passata,per il ruolo avuto come repubblica marinara,sia futura ricordando l’importanza della nostra città nell’informatica, dove non a caso si è svolto il primo internet festival. Dando uno sguardo alle candidature più temibili,tra le concorrenti più temibili ci sono senza dubbio le città pugliesi per cui si stà spendendo molto il governatore Vendola. Inoltre non si può non sottolineare la presenza delle uniche 2 metropoli della lista:Torino e Venezia le più abituate a manifestazioni di grande rilevanza e in possesso delle migliori infrastrutture.Infine la più sponsorizzata;Urbino nelle Marche,la regione dove è stato eletto Letta. La città di Raffaello,aldilà dell’aspetto finanziario, ha organizzato una vera e propria macchina di propaganda composta da personalità della cultura come Eco,il “nostro” Bocelli,Camilleri e una catena di imprenditori guidati dai Della Valle.

MARCO FEDERIGHI

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