L’ex Giuseppe Greco ricorda l’anno in nerazzurro

PISA- Sono ormai passati quattro anni ma ancora il ricordo di quell’ultima stagione di Serie B dei nerazzurri, scotta e lascia tutti i pisani ancora con tanti punti interrogativi, ai quali forse mai nessuno darà un’adeguata risposta.Eppure la squadra, guidata da Mister Ventura, pareva avere valori tecnici di tutto rispetto, ed un suo elemento di prestigio era proprio l’attaccante Beppe Greco, detto LUPO, che fino almeno al momento del suo infortunio, aveva fatto vedere del buon calcio ed illuso la piazza pisana di potersi guadagnare la permanenza nella serie Cadetta.  Così non è stato e le strade di molti interpreti dell’allora Pisa Calcio si sono allontanate dalla città della Torre, verso altre mete, proprio come nel caso di Beppe Greco che dopo la brutta retrocessione del Pisa, fu fortemente voluto al Bari da Mister Ventura a disputare  il suo secondo campionato in Serie A, dopo l’esperienza di Como nel 2002.

Ciao Giuseppe, ben ritrovato e grazie per questa intervista. Partiamo da dove eravamo rimasti quattro anni fa, che ricordi hai dell’esperienza sotto la Torre?

“Diciamo che provo un mix di sensazioni, perché professionalmente è’ stato uno degli anni più belli e importanti della mia carriera, tuttavia tutti sappiamo come si è concluso, con una retrocessione brutta e dolorosa.”

Che cosa non funzionò secondo te in quell’anno assai negativo, visto che implico la retrocessione del Pisa, con conseguente fallimento?

“Eravamo partiti, a dire il vero, molto bene e la classifica era buona fino almeno a gennaio, poi si deve essere rotto qualcosa nello spogliatoio e successivamente l’esonero di Mister Ventura, deciso dalla Presidenza del Pisa, complico’ secondo me ancora di più la situazione, anche perché sono certo che con un allenatore del genere in panchina, fortemente preparato e tatticamente fortissimo, non credo che la situazione sarebbe degenerata così. Però io purtroppo nella parte finale del campionato non c’ero, a causa del mio infortunio, piuttosto complicato che ebbi al tendine d’Achille, e di conseguenza non ho vissuto in prima persona quello che poi è accaduto.”

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(Foto tratta dal sito wwww.emozionecalcio.it)

Sei rimasto in contatto con qualche compagno di squadra di allora? Che ricordo hai di Mister Ventura?

“Mi sento e mi vedo ancora con Bonucci e sono rimasto ancora molto legato con Genevier che tra le altre cose gioca a Novara e quindi siamo vicini, e possiamo vederci, mentre con gli altri ci siamo un po’ persi di vista. Per quanto riguarda Mister Ventura credo che insieme a Gasperini che ho avuto come allenatore nel Genoa, sia stato uno dei tecnici più importanti che ho avuto nella mia lunga carriera, anche perché fu lui che mi volle a Bari in Serie A, dopo l’anno disputato qui insieme a Pisa, e sinceramente mi ha dato la possibilità di rivivere l’emozione della maggiore serie, che lascia ricordi incredibili per un calciatore. Credo di non esagerare nel dire che secondo me Mister Ventura e’ tatticamente uno degli allenatori più preparati della serie A.”

Quale goal realizzato a Pisa ricordi con maggior piacere?

“Senza ombra di dubbio quello realizzato contro il Livorno nel derby. Ancora ricordo la sponda di Joelson e il mio stop di petto e tiro al volo. Fu una grandissima emozione anche grazie alla bellissima cornice di pubblico che segui’ la gara senza mai farci mancare il  proprio incitamento.”

Hai anche disputato sei mesi a Grosseto, che ricordi hai di quella esperienza?

“Sinceramente Grosseto e’ stata una parentesi della mia carriera non del tutto positiva, dove sono rimasto solo pochi mesi, trovando poi a gennaio una soluzione per me più comoda anche da un punto di vista familiare, in quanto sono riuscito ad avvicinarmi a casa andando a giocare nel Modena. Tuttavia posso dire che anche questa esperienza seppur non positiva, mi è servita per crescere e migliorarmi.”

Militi adesso nella Pro Vercelli, girone a della Prima Divisione, che campionato ti aspetti per quest’anno?

“Sono arrivato a gennaio quando la squadra era già in una posizione di classifica difficile, e purtroppo ho anche potuto giocare poco avendo avuto un problema al flessore. E’ poi arrivata la retrocessione in Lega Pro, ma posso dire che siamo ripartiti bene con un giusto mix di giovani e meno giovani, alcuni che devono crescere ed altri con esperienza, con un allenatore molto bravo ed una società alle spalle molto organizzata. Il nostro sogno e’ di ritornare in B magari gradatamente.”

Quale giudizio puoi dare del Pisa attuale? Conosci qualche giocatore in forza al Pisa?

” Conosco Rocco Sabato e devo dire che è molto forte fisicamente, ha dei piedi buonissimi che può rendere pericolosi i calci piazzati, e per la categoria e’ un signor terzino. Seguo il Pisa suo giornali e in tv e vedo che sta facendo molto bene con un direttore sportivo come. Lucchesi che sa il fatto suo, ed un allenatore come Pagliari che a me piace moltissimo, ha un carisma particolare e credo potrà fare bene in una piazza come Pisa che in Lega Pro francamente fa fatica a stare, visto che ancora ricordo la tifoseria pisana decisamente da Serie A, sempre calda e sempre presente, che ci sosteneva fin dal riscaldamento sotto la Curva Nord, una vera emozione ….indimenticabile.”

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