L’ex nerazzurro Giovanni Fasce:”Bella esperienza con Romeo! Auguro ai pisani di ritornare nelle categorie che meritano

Pisa – Continua il nostro giro di interviste con i giocatori dell’era d’oro del Pisa di Anconetani;oggi,dopo tanti anni,siamo riusciti a ritrovare un ex nerazzurro che ha militato nel Pisa negli ultimi due anni dell’era Anconetani;si tratta di Giovanni Fasce,difensore,nato a Gènova il 21 maggio 1970,di scuola genoana che giunse a Pisa dopo aver giocato nell’Empoli;Fasce ha militato,anche, in squadre prestigiose come Venezia,Bologna,dove ando’ a parametro zero dopo il fallimento del Pisa,Spal,Avellino,Andria,Como,Alessandria;dal 2005 allena,in quanto possiede il patentino di terza,ultima esperienza,la Novese in D;

Giovanni, benvenuto ai “microfoni”di Pisanews. Come stai e cosa stai facendo attualmente?:
“Sono un allenatore,ultimamente ho allenato la Novese in serie D,è stato un campionato travagliato ma con gli spareggi siamo riusciti a salvarci”.

Quindi hai sempre piu un futuro come allenatore…

“Ho il patentino di terza,ma voglio acquisire quello di seconda,che mi permetterebbe di allenare fra i professionisti;in questo ambiente del calcio siamo un po’ precari,ma il calcio è la mia passione e mi vorrei realizzare in tal senso”.

Giovanni,che ricordi hai del periodo trascorso a Pisa?

“L’aspetto piu bello di quell’esperienza e’ stato aver trovato un presidente come Anconetani,in un periodo,per me,difficile,in quanto venivo da un grosso infortunio e sono stato accolto benissimo;riguardo alla squadra di quel periodo,il primo anno,pur avendo un potenziale per finire in serie A,finimmo il campionato in sesta posizione;ci fu anche l’esonero di Montefusco ed il subentro di Mauro Viviani ed avevamo un buon gruppo;Avevamo un giocatore come Larsen,che era diventato un po’ un problema,in quanto come squadra non sapevamo se potevamo contare su di lui o meno,anche se era venuto a Pisa con ottime credenziali”.

Ti ricordi qualche aneddoto sul Presidente Anconetani?

“Guarda,potrei scrivere un libro;Romeo era talmente vulcanico che aveva la capacita’ di vivere momenti di eleganza,stile e tenerezza con momenti di “follia”;Ricordo situazioni dove era capace di gesti eclatanti,dove ti chiamava caro o ti faceva una carezza a momenti di irascibilita’;comunque ti dico che come era organizzato il Pisa a quei tempi,non ho trovato organizzata nessun altra societa’ anche di quelle piu grandi dove sono stato;tra l’altro c’e’ da ricordare che Romeo fu chiamato da Berlusconi al Milan per le sue capacita’ organizzative e se Romeo ci fosse stato anche ora avrebbe anticipato tutti ed avrebbe gia’ avuto uno stadio di proprieta’come la Juventus”

Hai avuto modo di sentire i compagni di squadra di quei tempi?:

“Sinceramente ci siamo un po’persi,solo qualche anno fa ho avuto modo di sentire Scarafoni,Fimognari e Dondo,ogni tanto Cristallini;diciamo che c’è stata un unica volta che ci siamo incontrati quasi tutti insieme:al funerale di Franco Rotella”.

A proposito di Franco Rotella,tu lo vedevi spesso…

“Si, essendo entrambi di Gènova,e lui aveva cominciato a fare il procuratore;sapevo che aveva problemi con la malattia ma quando gli chiedevo come stava lui dice che andava tutto bene,lui era uno che non amava piangersi addosso”.

Oltre a Rotella,se ne ando’ un giocatore nostro concittadino,Signorini Gianluca ed ora Stefano Borgonovo…

“Sono stato 2 anni con lui nella prima squadra del Genoa e per me Gianluca Signorini è stato un maestro,ai tempi che c’era Scoglio allenatore;ricordo sempre gli occhi di Signorini sulla sedia a rotelle che mi guardavano e mi ha riconosciuto;venni anche a Pisa qusando ci fu il suo funerale;ecco pensando alla sofferenza di Signorini,presumo che anche Borgonovo abbia avuto lo stesso calvario e cio che rattrista e’ che non si e’ scoperta ancora la soluzione per sconfiggere questa terribile malattia”.

Ti faccio una domanda sul Pisa attuale:lo hai seguito?

“L’ho seguito di piu lo scorso anno con le varie trasmissioni su Rai Sat, quest’anno ho visto che,purtroppo,ha perso gli spareggi playoff per salire in B a Latina. Pisa è una piazza che merita alti livelli e son certo che ci ritornera’;sarebbe opportuno che ci fosse qualche imprenditore che possa aiutare la societa’,e poi ci sono realta’ come Chievo ed Empoli che fanno scuola”.

Vuoi mandare un messaggio ai tifosi pisani?

“Li ringrazio per le emozioni che hanno dato a me ed agli giocatori di quel periodo,col loro tifo ed attaccamento ed auguro loro di tornare nelle categorie che meritano”.

SOTTO GIOVANNI FASCE (foto tratta da pianetaempoli.it)

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