Libere di essere donne. Le iniziative di Unicoop Firenze in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

PISA – In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebrerà sabato 25 novembre, Unicoop Firenze lancia una campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle molestie, dello stalking e della violenza sulle donne, problematica che si consuma soprattutto tra le mura domestiche.

#liberedallapaura è il filo conduttore della campagna e delle iniziative che vogliono puntare i riflettori sul tema e sulla necessità di una reazione individuale e collettiva a un fenomeno troppo spesso al centro delle cronache, in tutte le sue differenti tipologie di violenza fisica, psicologica e economica.

Dal 25 novembre sarà quindi attivo il nuovo sito www.liberedallapaura.it sul quale sarà possibile dare il proprio contributo, scrivendo una frase sul tema della libertà di essere donna. Le frasi e i contributi saranno raccolti e restituiti come raccolta disponibile sul sito, insieme a altri materiali relativi all’iniziativa 2016 “Parla con lei”, sul tema del rapporto uomo donna.

La cooperativa è da sempre mobilitata a fianco delle donne, un impegno lungo 365 giorni attraverso il sostegno alle associazioni che si occupano di combattere la violenza di genere. In occasione del 25 novembre, inoltre, sono numerose le attività e gli appuntamenti organizzati dalle sezioni soci sul territorio. Info al link: www.coopfirenze.it/sezioni-soci

Dopo aver affrontato lo scorso anno il tema degli uomini maltrattanti, l’idea della campagna 2017 #liberedallapaura è quella di stimolare tutte le donne a esplicitare quelle limitazioni e quei condizionamenti che valgono solo in ragione del loro essere donna e non uomo. Essere libere di uscire la sera da sola, di potersi mettere una minigonna senza subire apprezzamenti, di fare carriera senza essere penalizzate sono soltanto alcuni degli auspici della campagna promossa da Unicoop Firenze, a cui chiunque potrà contribuire.

Nella stessa giornata, alle 11 presso il Centro*Ponteagreve, sarà possibile assistere al flash mob ideato e realizzato dalle associazioni Da uomo a uomo e ASD Firenze Oltrarno Pattinaggio, in collaborazione con le sezioni soci Coop Firenze sud ovest e Scandicci. La coreografia sarà incentrata sulla figura femminile: con un gioco di pattini, specchi e musica, i pattinatori coinvolgeranno il pubblico presente per stimolare una reazione e una riflessione sui comportamenti quotidiani dai quali possono originarsi fenomeni di violenza fisica e psicologica.

Un ulteriore segnale per ricordare a tutti i soci e clienti la giornata contro la violenza sulle donne sarà l’allestimento a tema che viaggerà sui carrelli per richiamare l’attenzione sul problema e invitare tutti a esprimere il proprio pensiero sul sito e nel proprio agire quotidiano.

I CONTORNI DEL FENOMENO

Dalla recente analisi dell’Istat e del Ministero della Giustizia (28 settembre 2017, https://www.istat.it/it/archivio/203838) risulta infatti che il femminicidio ha ancora dati inquietanti: in Italia ogni due giorni una donna viene uccisa. Solo lo scorso anno le vittime di femminicidio sono state 120, uccise da un marito, un fidanzato, un convivente. Inoltre circa sette milioni di donne hanno subito qualche forma di violenza o abuso nel corso della loro vita.

Il fenomeno resta di enormi proporzioni e i numeri parlano chiaro: dalle violenze domestiche allo stalking, dallo stupro all’insulto verbale, la vita femminile è costellata di violazioni della propria sfera intima e personale. Spesso un tentativo di cancellarne l’identità, di minarne profondamente l’indipendenza e la libertà di scelta.

Il tragico estremo di tutto questo è rappresentato dal femminicidio, che anche se in leggero calo rispetto agli anni precedenti, dimostra di essere ancora un reato diffuso ed un problema che necessita di una risposta non solo giudiziaria, ma culturale e educativa.

E proprio il femminicidio, l’uccisione di una donna con la quale si hanno legami sentimentali o sessuali, rappresenta la parte preponderante degli omicidi contro il genere femminile. Più dell’82 per cento dei delitti commessi a scapito di una donna, nel nostro paese, sono classificati come femminicidi, il che significa un numero oltre quattro casi su cinque.

Sono i numeri di un massacro che non si arresta nonostante a ottobre 2013 il Senato abbia approvato il decreto legge contro il femminicidio. La normativa rientra nel quadro delineato dalla Convenzione di Istanbul, primo strumento internazionale giuridicamente vincolante sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. L’elemento di novità è il riconoscimento della violenza sulle donne come forma di violazione dei diritti umani e di discriminazione.

La legge approvata si basa soprattutto sull’inasprimento delle pene e delle misure cautelari quando la violenza è commessa contro una persona con cui si ha una relazione. È stato introdotto l’arresto in flagranza obbligatorio per i reati di maltrattamenti in famiglia e stalking.

In Toscana, i dati dell’ottavo Rapporto sulla violenza di genere evidenziano che dal 2006 al 2015 sono state 88 le donne uccise per motivi legati al genere, di cui 68 italiane e 20 straniere. Nella maggior parte dei casi (67) l’omicida è di origine italiana. All’interno degli 88 casi di femmicidio, i minori rimasti orfani sono 30. Dal 1° luglio 2009 al 30 giugno 2016 15.878 donne si sono rivolte a uno dei centri antiviolenza che costituiscono il punto nevralgico della rete di servizi per la prevenzione e il supporto alle donne vittime di violenza.

LE ASSOCIAZIONI

ASD Firenze Oltrarno Pattinaggio: società sportiva di pattinaggio artistico a rotelle, che oltre a essere un’eccellenza italiana in questo sport, negli ultimi anni si è spesso prestata a partecipare a spettacoli che unissero l’arte a temi di attualità.

Da Uomo a Uomo: associazione che si occupa di affrontare il tema del ruolo della donna nella società di oggi, facendo partire la riflessione da un punto di vista maschile.

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