Liceo Russoli, i lavoratori e le lavoratrici prendono le distanze di fronte alle denunce dell’8 Marzo

PISA – I lavoratori e le lavoratrici del Liceo artistico Russoli di fronte ai fatti denunciati da alcuni/e studenti/studentesse della scuola nel corso della manifestazione tenutasi l’8 marzo scorso, prendono una netta posizione al riguardo.

Abbiamo atteso alcuni giorni ad esprimerci perché consci/e della complessità e della delicatezza delle tematiche esposte, che toccano un nervo scoperto della società e riguardano fenomeni di vario tipo, molto più diffusi di quanto si pensi e di quanto emerga dalle denunce, anche perché molto spesso si tratta di comportamenti-limite non facili da individuare, ma non per questo meno gravi“.

Siamo una scuola che crede molto nella propria missione educativa, e che pratica
concretamente, non solo nei proclami, l’inclusione, l’accoglienza e l’ascolto come aspetti fondamentali nella crescita e nella formazione delle ragazze e dei ragazzi. Per questo ancor più feriscono le accuse rivolteci, specie per il loro carattere generico e indiscriminato verso tutto il personale docente della scuola
“.

Dobbiamo indubbiamente distinguere la questione di metodo dalla questione di merito. Per quanto riguarda il metodo siamo fortemente contrari/e ad esternazioni che negano le basi
dello stato di diritto. Riteniamo assolutamente necessario, per la tutela di tutte le parti coinvolte, anche delle stesse eventuali vittime, a cui va tutta la nostra solidarietà ed attenzione, che le accuse trovino gli spazi adeguati di denuncia. Solo in tali spazi sarà possibile presentare
le prove e avere la possibilità di difendersi. Per quanto riguarda il merito, superando
l’amarezza per il tenore di questi attacchi, pensiamo che sia necessario comprendere che la protesta sia anche il sintomo di un disagio e una forma di richiesta alla quale vogliamo prestare ascolto e fornire risposte adeguate. Riteniamo quindi doveroso accogliere con la massima attenzione e serietà le istanze avanzate attraverso l’individuazione di percorsi nei quali tutte le componenti della scuola si assumano le proprie responsabilità e possano definire strumenti efficaci di prevenzione ed
intervento
“.

In tal senso proponiamo di costituire luoghi di confronto e approfondimento tra il personale docente e ATA e con gli studenti, volti a vagliare proposte di azione come per esempio l’elaborazione di un codice di condotta e di attività laboratoriali specifiche, affinché la nostra scuola sempre più e consapevolmente sia luogo di inclusione, di accoglienza e di ascolto“.

Per la commissione individuata dal collegio docenti. I redattori e primi firmatari, inviata al personale per la firma nominale

Michele Barbieri
Lorena Conte
Ernesto Guglielminetti
Letizia Lindi
Giuseppe Niosi
Antonio Pellicori

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