L’icona della ceramica: Laura Ruschi. Mercoledì 31 Maggio la conferenza per renderle onore

Pisa – Laura Ruschi (1879 – 1965) è un esempio significativo nel primo Novecento del ruolo della donna e della sua capacità imprenditoriale nel settore della ceramica.

Laura, dotata di grande sensibilità artistica espressa con le Industrie Femminili Italiane anche nel settore dei ricami, dopo il conflitto mondiale fonda la società Terre Cotte Artistiche di S. Zeno, in collaborazione con l’amica Margherita Bossalino e lo scultore Giotto Fagiolini.

Per renderle onore, mercoledì 31 maggio alle 16.00 presso la biblioteca comunale SMS-B sul viale delle Piagge a Pisa, nell’ambito del ciclo “La produzione di maioliche e porcellane in toscana dal ‘700 al ‘900”, ci sarà la conferenza di Anna Bocco, intitolata “Laura Ruschi e le Terrecotte Artistiche di San Zeno”.

Se le tecniche di lavorazione restano prevalentemente fedeli alla tradizione, le fonti di ispirazione presentano una natura eterogenea, spaziando dai bacini ceramici islamici alle opere dei grandi pittori e scultori del Trecento, dagli affreschi del Camposanto di Benozzo Gozzoli alla contemporanea produzione di Montelupo. Non manca tuttavia l’attenzione anche per eleganti soluzioni art  déco,  come dimostra la partecipazione della Ruschi alle Triennali milanesi. La fabbrica, dopo alcuni decenni di successo e fama anche all’estero, verrà   messa in liquidazione nel 1940. Continuerà ancora la sua attività sotto la direzione di Giulio Rinaldi, un ceramista che aveva lavorato alla Ginori, prima a Doccia e poi a Pisa. Gli eredi della famiglia conservano ancora magnifici disegni preparatori attribuibili agli anni di Laura Ruschi che sono stati preziosi per ricostruire la storia di S. Zeno.

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