Limiti, torna all’antico splendore la Chiesa di San Giovanni Evangelista


PONTASSERCHIO – E’ tornata all’antico splendore la piccola chiesa di San Giovanni Evangelista di Limiti, dove le solennità appena concluse hanno potuto essere nuovamente celebrate con grande gioia di tutta la comunità della frazione di Pontasserchio, nel comune di San Giuliano Terme.

La chiesa, riconducibile alla seconda metà del XII secolo, era stata chiusa per alcuni mesi a causa di lavori di straordinaria manutenzione resisi necessari a causa di alcune importanti criticità del tetto ed in particolare dell’abside.

L’intervento di consolidamento dell’abside non sarebbe stato possibile senza l’importante contributo della Fondazione Pisa, che ha stanziato oltre 38 mila Euro per il recupero della struttura, permettendo così di eliminare il quadro fessurativo che aveva causato ingenti danni alle strutture murarie di elevazione, sia parietali che di copertura.

La più antica attestazione della chiesa di San Giovanni Evangelista di Limiti è contenuta in un registro dei livelli del 1074, e dopo aver attraversato secoli e alterne vicende storiche, la struttura attuale della chiesa presenta una semplice facciata a capanna realizzata con conci di pietra regolari, lasciati a vista, e all’interno una navata unica. Sul fianco sinistro si erge il campanile di forma quadrangolare, caratterizzato da una copertura a cuspide e da una cella campanaria dotata di aperture rettangolari. 

E le campane hanno suonato nuovamente a festa per la prima volta in occasione della celebrazione di riapertura della chiesa, alla fine dello scorso settembre. A questa importante occasione hanno presenziato il parroco dell’Unità Pastorale Don Davis e il vice parroco Don Marco, e non è voluto mancare  nemmeno Sua Eccellenza Giovanni Paolo Benotto, arcivescovo della diocesi di Pisa, che ha impartito la benedizione finale.

Presenti il Sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio e il Luogotenente Arturo Casella comandante della Stazione dei carabinieri di Pontasserchio, unitamente ai tecnici e ai professionisti che hanno coordinato i lavori. 

Un piccolo gioiello che torna a splendere, quindi, a beneficio delle piccole comunità del territorio pisano, cui la Fondazione Pisa non manca mai di garantire il proprio importante supporto. 

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