L’Italia in zona gialla rafforzata

PISA – In base al Decreto Ponte approvato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza giovedì 7 e venerdì 8 gennaio la Toscana, come tutta Italia, sarà in zona gialla rafforzata

Dopo la stretta del periodo di Natale, l’Italia entra nella nuova fascia con regole parzialmente meno rigide -per spostamenti, bar, ristoranti e centri commerciali, valido fino al 15 gennaio.

Oltre al coprifuoco tra le 22 e le 5, per tutto il periodo coperto dal provvedimento saranno vietati gli spostamenti tra regioni o province autonome diverse, tranne che per “comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute” documentabili con l’autocertificazione. È ammesso il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. No, invece, agli spostamenti verso le seconde case che si trovano in un’altra regione o provincia autonoma. I bar e i ristoranti potranno essere aperti fino alle 18, poi saranno consentiti l’asporto e la consegna a domicilio. Riapertura anche per i negozi e i centri commerciali.

Nei giorni 9 e 10 gennaio 2021 scatterà invece l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Il nuovo decreto prevede l’introduzione di una zona arancione, con restrizioni per bar e ristoranti. Spicca il divieto di lasciare il proprio comune. “Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia“, prevede il decreto.

Il testo interviene inoltre sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado (superiori), con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti,
a partire da lunedì 11 gennaio.

Riprenderanno da oggi 7 gennaio le attività didattiche in presenza delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie (elementari) e secondarie di primo grado (medie).


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