Litorale, in corso la realizzazione di 82 stalli per disabili

PISA – Iniziati la scorsa settimana sul litorale i lavori per la realizzazione di 82 stalli per disabili, che si vanno ad aggiungere a quelli già presenti, in applicazione alla normativa regionale (D.G.Reg. 41/R del 29/07/2009).

23 copriranno il Viale del Tirreno nella zona di Calambrone, 31 saranno a Tirrenia e 28 a Marina di Pisa. Gli stalli vengono realizzati in corrispondenza di stabilimenti balneari, spiagge libere, colonie, strutture ricettive, locali, ristoranti, parcheggi e piazze. Con questo intervento, sul litorale si passa così dall’attuale 2% di parcheggi riservati ai disabili, ovvero 1 stallo ogni 50 (come previsto dalla normativa nazionale), a disporre di almeno uno stallo per disabile ogni 30 parcheggi. In questo modo la quota delle aree di sosta riservate alla disabilità arriva ad oltrepassare il 4%, superando anche quanto disposto dall’attuale normativa regionale.

“Ho dato disposizione alla Pisamo – ha commentato l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli – di distribuire il più possibile i nuovi stalli lungo tutto il litorale, da Marina a Calambrone, così da mettere a disposizione almeno un parcheggio riservato agli utenti con disabilità in corrispondenza di ogni stabilimento balenare o struttura ricettiva.”

“Siamo soddisfatti – ha dichiarato Marcello Lazzeri presidente della 2° commissione consiliare – che, a ricezione della legge regionale, adesso il litorale diventi completamente accessibile a tutti. Come 2° commissione consiliare abbiamo lavorato perché la percentuale degli stalli riservati ai disabili aumentasse sul litorale, passando dal 2 al 4. E lo stiamo facendo, passando dalle parole ai fatti: i lavori sono già iniziati a Calambrone, dove sono già stati completati 15 stalli dagli operai di Avr sotto la guida di Pisamo e proseguiranno senza sosta. Il nostro di lavoro non finisce però qui: nei prossimi giorni, come 2 °commissione, andremo a verificare l’effettiva accessibilità di tutti gli stabilimenti balneari, coinvolgendo anche i rappresentanti delle associazioni di categoria”.

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