Litorale. È iniziata la calda estate. Parcheggi gratuiti aumentati, ma i residenti lamentano uno spazio che non c’è

TIRRENIA – “Se l’universo si espande, perché non riesco mai a trovare un parcheggio?” Chissà quanti di noi si saranno trovati di fronte a questo quesito filosofico, enunciato con la consueta ironia da Woody Allen, nelle afose giornate estive sul viale del litorale, alla ricerca di un posto di fronte all’entrata degli stabilimenti balneari, come un assetato di un’oasi nel deserto.

di Massimiliano Morescalchi

Parla Barbara residente a Tirrenia da quattro anni

Nel corso degli anni sono state sviluppate varie strategie d’azione per riuscire a trovare l’agognato parcheggio, soprattutto nei fine settimana: c’è chi decide di alzarsi poco dopo l’alba e mettersi in viaggio verso il mare alle 7 in punto (avete mai visto le code sulla FI-PI-LI che si formano il sabato mattina presto da Firenze verso la nostra costa?). C’è chi ha esplorato a fondo la zona per scovare angoli nascosti dove riporre la propria vettura. Infine c’è chi decide di sacrificare una parte consistente del budget per le ferie estive per prenotare un posto fisso dentro gli stabilimenti balneari.

Dalla settimana scorsa intanto sono tornati i parcheggi tanto odiati dai bagnanti: quelli a pagamento, delimitati da una striscia blu. Dallo scorso anno, però, una novità ha allietato l’estate degli amanti del litorale: il Comune di Pisa ha deciso infatti di ridurre del 40% i posti a pagamento, ritinteggiando i rettangoli blu col tanto amato colore bianco che significa parcheggio gratuito.

Così, a partire dalla rotonda di fronte al ristorante La Terrazza, al Calambrone, fino alla strada immediatamente precedente alla piazza di Tirrenia c’è una lunga fila di rettangoli bianchi all’interno dei quali è possibile parcheggiare la propria vettura senza sborsare un solo euro. Lo stesso dicasi del tratto di viale del Tirreno da dopo la piazza fino alla rotonda posta di fronte al ristorante Il giardino di poppa: il lato destro procedendo in direzione Marina di Pisa è gratuito, mentre il lato sinistro è a pagamento. 

Con prezzi tutto sommato ridotti, per una località di mare: si parte dai 50 centesimi l’ora per una sosta breve alla possibilità di avere riduzioni per periodi più lunghi, 2 euro e 50 per una sosta di 4 ore, 4 euro per il parcheggio giornaliero, dalle 8 alle 20.

Per favorire le attività commerciali presenti nella piazza di Tirrenia, i parcheggi blu di quella zona sono gratuiti per la prima mezz’ora (ovviamente con esposizione del disco orario) e costano 50 centesimi per le ore successive.

Sembra la descrizione idilliaca del paradiso del bagnante, se non fosse per l’annuale problema che l’invasione dei parcheggi durante l’estate provoca tra i villeggianti e i residenti, che durante i tre mesi estivi osservano sotto i propri occhi la trasformazione dell’oasi di pace e tranquillità che è la zona del litorale durante i mesi da maggio a ottobre in un deposito di lamiere arroventate dislocate ovunque, spesso anche davanti ai passi carrabili delle abitazioni.

Molti abitanti del litorale fanno propria questa quartina dello scrittore Michele Dotti: Si chiude una porta
e si apre un portone
e davanti c’è un’auto
parcheggiata in divieto.

Abbiamo incontrato uno di questi residenti per renderci conto delle problematiche che devono affrontare durante il periodo estivo, la Signora Barbara Romiti, che da quattro anni vive in una delle graziose stradine alberate poste dietro la piazza di Tirrenia.

Barbara, come cambia la vita a Tirrenia per i residenti durante l’estate?

“Cambia radicalmente, dal momento che i posti macchina vengono occupati in modo sistematico, compresi quelli delle strade interne, che essendo gratuiti sono quelli maggiormente presi di mira. A seconda dell’orario in cui torni a casa la sera è impossibile trovare un posto libero, tanto che a volte ho dovuto pagare il parcheggio pur essendo residente”.

L’iniziativa di ridurre del 40% i posti a pagamento sul viale principale ha contribuito in qualche modo a migliorare la situazione?

“In teoria è un’iniziativa che dovrebbe migliorare la vita dei residenti, perché i bagnanti hanno dei parcheggi gratuiti davanti agli stabilimenti balneari senza dover necessariamente invadere le strade interne. In pratica, però, terminati quelli sul viale, si ritorna alla situazione di partenza, visto che noi non abbiamo alcuna precedenza sui posti di fronte alle nostre abitazioni”.

Che cosa si potrebbe fare di più per venire incontro alle esigenze dei residenti?

“Io credo che ci dovrebbero essere delle zone di parcheggio dedicate agli abitanti con un contrassegno da esibire, ovviamente solo per il periodo da giugno a settembre” .

Quale altra criticità dovete fronteggiare nel periodo estivo?

“Durante l’estate aumentano i giorni di spazzamento delle strade, che da quindicinali diventano settimanali. Se da un lato questa è una cosa buona, che dovrebbe contribuire al mantenimento della pulizia delle nostre strade, dall’altra per noi diventa cervellotico capire dove è consentito parcheggiare. Non tutte le strade vengono pulite lo stesso giorno, nel viale dietro casa mia per esempio un tratto di strada viene spazzato il giovedì mattina, mentre quello immediatamente successivo il mercoledì, e si trova a dieci metri di distanza… per evitare di prendere multe bisognerebbe imparare a memoria lo stradario di Tirrena e il programma di spazzamento di ogni singola strada! Senza contare che a causa dell’affollamento delle macchine spesso i parcheggi consentiti sono già occupati, quindi se sei stato costretto a parcheggiare la macchina dove il giorno dopo ci sarà lo spazzamento devi ricordarti di mettere la sveglia e correre a toglierla la mattina dopo per evitare di essere multato”.

Vi è capitato spesso di prendere la multa per questo motivo?

“Purtroppo sì, anche perché io e mio marito spesso siamo fuori città per lavoro e la macchina rimane parcheggiata a volte molti giorni di fila nello stesso posto. Avremo preso una quindicina di multe in quattro anni. Tra l’altro c’è sempre un’auto della polizia municipale che precede l’arrivo del camion dello spazzamento, quindi anche quelle volte in cui ho sentito giungere il camion all’inizio della strada non ho comunque fatto in tempo a spostare l’auto. Ovviamente noi residenti dobbiamo prestare più attenzione ai giorni indicati sui cartelli, ma c’è comunque la sensazione che il comune si occupi del litorale solo quando arriva la stagione estiva, mentre non presti troppa attenzione alle esigenze di chi ci abita tutto l’anno, considerato anche lo stato in cui versano molte strade interne di Tirrenia. Ce ne sono alcune dove le radici dei pini hanno divelto il manto stradale e sono diventate pericolose da percorrere con le auto e peggio ancora con gli scooter e le biciclette”.

Eh già, i residenti vivono l’eterna dicotomia tra la pace quasi “desertica” del litorale durante i mesi invernali e il caos della stagione balneare, dove rientrare a casa da una giornata di lavoro, parcheggiare comodamente e rilassarsi diventa miraggio da inguaribili utopisti.

Se da un lato, infatti, il turismo estivo è un’autentica boccata d’ossigeno per l’economia locale, provata duramente come l’intera economia nazionale e direi mondiale dall’emergenza sanitaria e il conseguente lock down dovuto al Covid, dall’altro chi abita qui distenderà un sorriso amaro nel leggere la vecchia battuta del comico inglese Henny Youngman“Le cose vanno sempre peggio. Ho visto un uomo a terra, immobile. Sono sceso dal marciapiede e gli ho chiesto: Sta male?. E lui: No, è che ho trovato un parcheggio e così ho mandato mia moglie a comprare una macchina.”

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