Litorale pisano e il diritto alla tutela del paesaggio

PISA – A partire dal nostro Question time in consiglio comunale riguardante presunti abusi edilizi a Calambrone,( un cantiere sull’arenile che ricordiamo è stato posto sotto sequestro dopo la nostra segnalazione dall’ispettore capo della Guardia Forestale), è venuta l’idea di monitorare lo spazio del litorale che nel tempo è passato albero dopo albero, vialetto dopo vialetto ad un inesorabile colata di cemento senza possibilità di appello.

Come una goccia dietro l’altra che lentamente riempie un vaso, ogni anno vengono guadagnati centimetri a favore degli stabilimenti e strappati all’ambiente, al paesaggio dunale , alla pineta. Diventa difficoltoso controllare , sono molteplici le competenze tra Parco Demanio, Comune , Guardia Forestale, Provincia etc

Alla fine senza accorgersi si arriva a risultati impietosi che qui’ vengono ben mostrati, si tratta di più foto prese da google map che disegnano nel tempo, lo spazio sottratto alla natura.Basta aguzzare la vista per capire come si arrivi anno per anno a una situazione allarmante, come il paradosso dell’aragosta che se viene bollita in una pentola a partire da

Valeria Antoni, portavoce del Movimento a 5 Stelle
Valeria Antoni, portavoce del Movimento a 5 Stelle

temperatura ambiente non si accorge della progressiva ebollizione andando incontro a una morte certa , allo stesso modo centimetro per centimetro si sta distruggendo il nostro paesaggio.

Non si vuole puntare il dito contro un privato ma con tutta una classe dirigente che nel silenzio più assoluto ha permesso questo passaggio nel tempo e che al giorno d’oggi potrebbe non essere reversibile.Questo è il risultato!Un carico antropico evidentemente spropositato.

Il MoVimento 5 Stelle ha presentato, in prima commissione permanente, un Ordine del Giorno sull’argomento per chiarire una volta e per tutte attraverso un percorso ,che ci auguriamo condiviso anche dalle altre forze politiche . Occorre fare chiarezza sulle responsabilità , occorre che si arrivi presto al ripristino della situazione precedente e al rispetto dell’ambiente e sopratutto si rispetti il diritto costituzionale di tutela del paesaggio.

‘Quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.’

Fonte: Valeria Antoni, portavoce M5S Pisa

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