Litorale, polemica infinita fra Confesercenti e Confcommercio su Via Moriconi

PISA – “C’è chi tutela gli interessi di un’intera comunità economica locale, pensando alle attività commerciali che rappresenta e ai residenti. C’è chi invece difende la rendita del proprio orticello senza considerare il bene comune. La reazione disarticolata alla nostra proposta su Via Moriconi ne è una limpida testimonianza”. Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, a riaprire il dibattito sulle condizioni disastrate di via Moriconi e sulla richiesta di Confcommercio Pisa e dei suoi residenti uniti di istituire il senso unico di marcia.

Pochi giorni fa proprio su sollecitazione dei residenti – spiega Romoli –, insieme al CCN che rappresenta i commercianti marinesi, abbiamo fatto un sopralluogo in via Moriconi toccando con mano la situazione drammatica di tante abitazioni crepate e quella del manto stradale. Per quanto riguarda le infiltrazioni di acqua la soluzione è legata al piano tanto atteso delle nuovo dighe, ma fino ad allora è indispensabile ridurre il peso del traffico”.

Il responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord entra poi nel dettaglio. “Ci sorprendono le motivazioni addotte a difesa del mantenimento del doppio senso in via Moriconi. La questione della velocità dei mezzi si risolve facilmente con i dissuasori. Per quanto riguarda i servizi pubblici forse chi parla non sa che le poste sono in piazza Gorgona, sulla quale affaccia anche la caserma dei carabinieri, così come gli altri servizi pubblici sarebbero a portata di mano grazie al lungomare e al sistema della traverse.”

La conclusione di Simone Romoli. “Noi andiamo avanti per la nostra strada convinti che gli interessi generali devono prevalere su quelli particolari. Una visione che si evidenzia non solo nel caso di via Moriconi ma anche nella proposta assurda di pedonalizzare il lungomare tutti i giorni, proposta che guarda caso graverebbe sul transito di Via Moriconi”.

Non tarda ad arrivare la contro replica di Confcommercio Pisa e del suo direttore Federico Pieragnoli: “Che in un momento eccezionale e difficile come quello attuale, con le imprese alla canna del gas e una marea di emergenze da affrontare, Romoli consideri prioritario discutere del senso unico di via Moriconi, palesa in maniera del tutto evidente non solo quanto clamorosamente inopportuno e fuori contesto, ma contraddittori e particolaristici siano gli interessi che dice di rappresentare. La viabilità del litorale pisano è una cosa troppo seria e decisiva per la vita delle imprese, per lasciarla alle esternazioni estemporanee di un Romoli, che d’emblées cambia mestiere e si erge, non solo a neo urbanista e ingegnere strutturista di riconosciuta fama, ma a paladino degli interessi specifici di alcuni residenti di via Moriconi. Mestiere nobile, per carità, che tradisce, da un lato la volontà di denigrare una parte significativa di attività commerciali che Romoli, suo malgrado, non rappresenta, dall’altro una imbarazzante povertà di idee e una assoluta mancanza di progettualità verso il futuro ormai imminente di un litorale che a partire da Marina di Pisa, come dimostrano le azioni di riqualificazione intraprese dall’amministrazione, non sarà più lo stesso. Responsabilità, visione, rappresentanza degli autentici interessi imprenditoriali sono gli unici valori che guidano l’azione di Confcommercio, su via Moriconi come su qualsiasi altra questione più o meno rilevante” – chiarisce il direttore: “Non c’è molto da aggiungere rispetto a quanto già dichiarato dagli stessi imprenditori di Marina, che ben conoscono la situazione per viverla ogni giorno e che trovano semplicemente assurda e dannosissima una simile trovata, che ha l’unico merito di stravolgere una viabilità già adesso precaria. Dopo vent’anni di colpevole e assoluto immobilismo sul litorale, capisco chi come Romoli si arrocchi in una posizione di retroguardia, e faccia di tutto per non parlare delle questioni fondamentali. Ma guardando al suo nuovo lavoro di paladino dei residenti mi domando: come farà a rappresentare contemporaneamente anche gli interessi degli abitanti di via dell’Ordine, di via Milazzo e di tutte le altre strade coinvolte?” – conclude Pieragnoli.

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