Pisa – Benevento 0-3. Il Pisa perde la sua ultima gara. Tris campano. Applausi e cori per Gattuso

PISA – Il Pisa perde per 3-0 la sua ultima gara della stagione contro il Benevento. Una gara inutile ai fini della classifica. Un anno serata di sport e civiltà che ha sottolineato il tifo della Nord e ha concesso il saluto al tecnico nerazzurro Rino Gattuso che si è seduto per l’ultima volta in panchina da allenatore nerazzurro.

di Antonio Tognoli

Gattuso alla sua ultima panchina all’Arena schiera contro il Benevento un 4-3-3. Rientrano dalla squalifica Di Tacchio, Manaj e Longhi, non c’è Crescenzi per squalifica. Assenti per infortunio Ujkani, Lisuzzo e Cani. Davanti a Cardelli al centro della difesa torna Milanovic a far coppia con Del Fabro. Il pacchetto arretrato Nerazzurro è completato da Golubovic e Longhi. A centrocampo con Verna e Di Tacchio c’è Zammarini. Attacco composto da Mannini, Varela e dal rientrante Manaj. Baroni deve rinunciare a Cisse e Ciciretti e schiera un 4-2-3-1 con l’ex Ceravolo unica punta.

Pisa in maglia nerazzurra, Benevento in maglia bianca con strisce orizzontali giallo e rosse. Inizio guardingo da parte delle due formazioni. È il Benevento a fare la partita con il Pisa che nei primi minuti bada a difendersi. I Campani si conquistano una punizione dal limite con Ceravolo. La palla termina in angolo dal quale (8′) scaturisce un occasione gol per la squadra di mister Baroni. Dalla bandierina va Viola per la testa di Camporese, ma la sua conclusione viene deviata con la punta delle dita da Cardelli con la palla che scheggia la parte alta della traversa. Il Pisa risponde al 14′ con un sinistro di Di Tacchio che però si perde sul fondo. Al 16′ dalla Curva Nord si alza un coro per mister Rino Gattuso e uno striscione che testimonia l’affetto verso il mister nerazzurro che a Pisa lascia un grande ricordo, nonostante questa disgraziata stagione conclusasi con la retrocessione: “Gennaro Gattuso in un calcio sleale ipocrita e corrotto, uno dei pochi uomini veri”. Applausi e cori si sprecano. Qualcuno si commuove. Ma Ahimè bisogna voltare pagina. Tornando al campo il Benevento continua a a portare pericoli dalle parti di Cardelli (17′) con un sinistro di Pajac che però si perde alto sopra la traversa. Il Pisa prova a rispondere, ma anche in questa ultima sfida stagionale, la squadra pur mettendoci impegno dimostra i soliti limiti offensivi. Bene la costruzione del Gioco, ma quando si arriva ai sedici metri vengono fuori le lacune ormai risapute in questa stagione. La gara nella parte centrale della prima frazione vede un Pisa che tiene testa ai campani. Gyamfi si becca il giallo per un fallo su Mannini, ma i nerazzurri non sfruttano la successiva punizione dal vertice sinistro dell’area di rigore. Nella seconda parte della prima frazione la gara è equilibrata ma non offre particolari emozioni, se non una conclusione di Puscas sLa limite che termina alta sopra la traversa. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 senza alcun recupero e tra i cori dell’Arena.

La ripresa si apre senza cambi. Mannini (2′) ci prova con un destro che si perde di poco alto sopra la traversa. Ma al primo affondo è il Benevento a passare. Cross da sinistra e colpo di testa sotto misura di Puscas che termina alle spalle di Cardelli. Campani in vantaggio. Come spesso è successo quest’anno il Pisa prova a reagire ma le sortite offensive dei ragazzi di Gattuso non hanno effetto. Del Fabro finisce sulla lista dei cattivi. Falco prende il posto Chibsah e poco dopo il quarto d’ora con un sinistro dai ventidue metri batte per la seconda volta Cardelli. Il Pisa ha una leggera reazione, cerca più volte con traversoni dalle fasce laterali il gol che riaprirebbe il Match. Manaj da due passi non riesce a deviare di testa alle spalle di Cragno che respinge la conclusione dell’attaccante albanese. Nel frattempo Gattuso manda in campo Angiulli al posto di Zammarini. A livello tattico cambia poco. C’è tempo per vedere le ultime sfuriate del Pisa con una conclusione di Manaj sul fondo e un sinistro di Varela che termina alto. All’89’ ad un Anno esatto dall’infortunio di Pistoia Gattuso fa fare il suo ingresso in campo a Polverini. La Curva non ha mai smesso di cantare e tra tutte le vicissitudini estive ed invernali riassume con diversi striscioni l’escursusus di questa stagione puntualizzando che “La nostra storia non finisce certo qua…”. Poco importa se Fabio Ceravolo al 94′ Porta a tre le reti del Benevento. La stagione nerazzurra finisce qua con un grande abbraccio tra Gattuso e Baroni, tecnico del Benevento e con la Curva nerazzurra che chiama Ringhio Gattuso sotto la Curva, il quale va a tributare un grande applauso al tecnico che lo scorso anno ha riportato il Pisa in serie B e tra mille vicissitudini lo ha traghettato in questa stagione disgraziata.

PISA – BENEVENTO 0-3

PISA (4-3-3): 22 Cardelli; 24 Golubovic, 27 Milanovic, 15 Del Fabro (89′ 5 Polverini), 3 Longhi; 8 Verna (77′ 21 Tabanelli), 6 Di Tacchio, 36 Zammarini (64′ 18 Angiulli); 7 Mannini, 11 Manaj, 10 Varela. A disp. 29 Campani, 17 Salvi, 19 Lazzari, 20 Peralta, 26 Favale, 28 Gatto. All. Rino Gattuso.

BENEVENTO (4-2-3-1): 1 Cragno; 18 Gyamfi, 15 Camporese, 5 Lucioni, 6 Lopez 13 Chibsah (48′ 20 Falco) 35 Viola (82′ 2 Pezzi) 11 Pajac (57′ 21 De Falco), 24 Puscas, 34 Eramo; 9 Ceravolo. A disp. 12 Gori, 4 Del Pinto, 7 Melara, 14 Padella, 30 Buzzegoli, 36 Matera. All. Marco Baroni.

ARBITRO: Daniele Minnelli di Varese (Ass. Chiocchi-Lanotte). Quarto uomo De Santis.

RETI: 50′ Puscas (B), 62′ Falco (B), 94′ Ceravolo (B)

NOTE: serata tiepida, terreno in perfette condizioni. Ammoniti Gyamfi, Del Fabro, Puscas. Angoli 3-5. Spettatori 6.522 per un incasso di 57.516,98 euro. Rec pt 0′, st 5′

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