Livorno, è vera fuga? Facciamo il punto…

PISA – Un dodicesimo turno all’insegna delle reti “last minute” che determinano il vertice della Classifica, a cominciare da quella che decide il “match clou” dell’Artemio Franchi di Siena a favore della capolista Livorno che scava un solco di 5 punti (e con una gara in meno rispetto alle più dirette avversarie) in vetta alla graduatoria, dando vita alla prima, importante fuga del Campionato.

di Giovanni Manenti

Alle spalle del Siena, accorcia le distanze l’Olbia, tornato al successo dopo la battuta d’arresto nel derby sardo, mentre falliscono analoga occasione sia il Pisa che il Monza, entrambe raggiunte sul pari interno a tempo scaduto, così come la Viterbese, bloccata tra le mura amiche dalla Lucchese nell’anticipo del venerdì sera, nel mentre, al contrario, il posticipo di ieri sera consente alla Carrarese, vincitrice sull’Alessandria di riaccodarsi al gruppo delle più immediate inseguitrici della capolista. In coda successo di vitale importanza per il Pontedera, unica tra le squadre di fondo classifica a cogliere i tre punti andando ad espugnare il terreno della Pro Piacenza.

Lo scontro tra le “prime della classe”, andato in scena sabato sera al Franchi di Siena, certifica il secondo stop casalingo dei bianconeri e conferma il momento sì degli amaranto che acciuffano i tre punti che consentono loro di iniziare una “mini fuga” in vetta alla graduatoria, grazie alla doppietta del sempre valido Vantaggiato (giunto a quota 7 in classifica Cannonieri), micidiale sotto misura per il vantaggio esterno con un preciso colpo di testa al 52′ e quindi, dopo il provvisorio di pareggio a 5′ dal termine, letale nell’assestare il colpo del definitivo ko al 92′. All’acuto della capolista risponde solo l’Olbia, il quale si rimette in carreggiata dopo il tracollo nel derby della precedente settimana contro l’Arzachena, rifilando analogo 3-0 alla Giana Erminio, con un Ragatzu sempre più protagonista e che consolida, con la sua nona rete stagionale, la propria veste di leader tra i marcatori. Segnano viceversa il passo sia la Viterbese, due svolte in svantaggio nel match casalingo contro la Lucchese del venerdì sera, che il Monza, il quale spreca un vantaggio di due reti con cui era andato al risposo facendosi raggiungere, anche in questo caso oltre il 90′,da un Gavorrano cui la cura Favarin sta dando i suoi frutti, con la formazione grossetana oramai ad un sol punto dal penultimo posto della graduatoria, mentre il posticipo del lunedì sorride alla Carrarese, capace di ribaltare la rete iniziale della sempre più derelitta Alessandria grazie ai centri di Tavano e Biasci che consentono agli apuani di issarsi a quota 19 in Classifica, ma essendo l’unica tra le prime, assieme al Livorno, ad aver già osservato il turno di riposo.

Quanto al Pisa, ben magra consolazione è l’aver allungato a 12 turni la serie di imbattibilità, rispetto all’amarezza di una vittorio sfuggita sull’ultima azione di una partita che ha regalato emozioni a non finire, caratterizzata da una prima frazione giocata a viso aperto da entrambe le squadre con il risultato cambiato quattro volte ed i nerazzurri bravi a ribaltare lo 0-1 in avvio di Zappa per la Pistoiese con Masucci e Mannini già al quarto d’ora di gioco, per poi farsi raggiungere da una conclusione dal limite di Regoli con il quale le due squadre andavano al riposo. Una ripresa tutta all’attacco, con buoni interventi del portiere arancione Zaccagno ed errori degli attaccanti di Pazienza, dalla quale il Pisa sembrava aver trovato lo spunto giusto per far sua l’intera posta allorquando De Vitis approfittava di un’incertezza difensiva avversaria per siglare il punto del 3-2 a 5′ dal termine, per poi venire gelato dalla sconsiderata uscita di Petkovic (che peraltro 1′ prima aveva salvato il risultato con una gran deviazione su conclusione ravvicinata del subentrato Ferrari) che, al 94′ regala a Zullo la palla per il comodo pallonetto che consente alla Pistoiese ed al suo Tecnico Paolo Indiani di uscire indenne dall’Arena Garibaldi. Ironia della sorte, proprio nell’occasione in cui il Pisa va tre volte a segno, la difesa – penalizzata dalla doppia assenza di Ingrosso e Carillo per infortunio – subisce tante reti quante incassate nelle precedenti 11 giornate, a dimostrazione che non è neppure un momento fortunato in casa nerazzurra, al cui danno per la mancata vittoria si è aggiunta la beffa della squalifica per una giornata a Lisuzzo da parte del Giudice Sportivo, con ciò creando non poche problemi al tecnico per allestire l’assetto difensivo in vista dell’impegno infrasettimanale a Carrara.

Per il resto, ribadiscono la loro pretesa ad occupare un posto nei playoff di fine stagione sia il Piacenza, autorevole vincitore per 4-1 in trasferta contro un Prato giunto alla quarta sconfitta nelle ultime cinque giornate, che l’Arzachena – autentica sorpresa di questo avvio di stagione – andata ad espugnare, grazie ad una rete da lontano di Bertoldi a metà ripresa, il campo di un Cuneo giunto al terzo stop consecutivo, dovendo peraltro ringraziare la giornata di grazia del proprio estremo difensore Ruzzittu che si è opposto da par suo alle conclusioni degli attaccanti piemontesi, nel mentre il centro di Frare al 20′ della ripresa vale oro per il Pontedera, consentendo ai granata di portar via i tre punti dal “Garilli” contro la Pro Piacenza, allungare a quattro turni (tre vittorie ed un pareggio …) la serie positiva e, soprattutto, di portarsi a quota 12 in Classifica, in una posizione di relativa, al momento, tranquillità.

Neppure il tempo, comunque, di rifiatare che mercoledì di nuovo in campo per il turno infrasettimanale con la capolista Livorno chiamata all’ennesima conferma ospitando la sempre ostica Viterbese, il Siena a dover dire se trattasi di vera crisi andando a far visita al “Marcello Melani” di Pistoia ed il Pisa atteso da una quanto mai delicata sfida nel posticipo di giovedì sera sul campo della Carrarese, dalla cui prestazione e relativo esito potremmo trarre già delle conclusioni – ancorché parziali, ovviamente – su quello che potrà essere il cammino dei nerazzurri nel prosieguo del Torneo.

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