Lnd, comtinua la promozione della campagna vaccinale del presidente Paolo Mangini

PISA – Continua la promozione della campagna vaccinale da parte del Comitato Regionale Toscana Lega Nazionale Dilettanti e del suo presidente Paolo Mangini.

Apprendiamo con soddisfazione la sollecita risposta che il Governo ha fornito in merito alla richiesta di una forte campagna di sensibilizzazione e promozione vaccinale anche nella fascia di età tra i 12 ed i 18 anni. Le parole del Sottosegretario Vezzali in merito alla possibilità, a partire dal 16 Agosto, per gli sportivi di questa fascia di età di sottoporsi alla vaccinazione senza dover passare dalla prenotazione sono in linea con quanto auspicato dal mondo sportivo. La contemporanea corsia preferenziale per i lavoratori dello sport e gli operatori delle nostre associazioni sportive, potranno permettere di ottenere il green pass più velocemente in modo da aiutare la programmazione e la ripartenza delle attività. Tale decisione ricalca l’idea che la certificazione verde sia lo strumento più importante per poter riprendere la nostra vita sportiva in sicurezza e senza doverci fermare nuovamente dopo poche settimane. Già nello scorso mese di luglio, avevo inviato una lettera al Presidente Giani per mettere a disposizione il Comitato Regionale al fine di promuovere campagne di sensibilizzazione per la vaccinazione di quelle fasce di età che praticano attività calcistica“.

Disponibilità che confermiamo ora a maggior ragione.In riferimento poi a quanto da me comunicato la scorsa settimana relativamente al Protocollo Sanitario della FIGC ed alle criticità emerse dall’analisi dettagliata della nuova normativa, lunedì ho provveduto ad inviare una lettera al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, affinché la trasmetta al Comitato Tecnico Scientifico della FIGC, per evidenziare le problematiche più urgenti da risolvere per mettere le nostre società nella migliore condizione ad affrontare la nuova stagione. Riporto qui di seguito un breve estratto della lettera con i rilevi formulati in relazione sia allo screening iniziale, a cui dovrebbe sottoporsi il gruppo squadra dai 12 anni in poi, sia agli obblighi per i calciatori maggiorenni:

•      Ritengo che sottoporre al primo tampone anche coloro che sono vaccinati o guariti rappresenti non solo un inutile eccesso di prudenza, ma anche  un palese “autogol”, per usare un termine calcistico, che va solamente ad alimentare quelle teorie che considerano il vaccino inutile e dannoso. Eliminare dunque l’abbinamento “vaccino+tampone” apporterebbe sicuramente benefici alla campagna “pro vaccino” che i comitati scientifici ed i ministeri stanno promuovendo, mettendo in risalto la sicurezza e l’efficacia del vaccino stesso

•    per i ragazzi maggiorenni, tanto per intendersi gli juniores e le prime squadre,  sarebbe, invece, opportuno introdurre il green pass obbligatorio, esattamente come per i componenti delle squadre di interesse nazionale. Per coloro, poi, che ancora non fossero vaccinati, prevedere un tampone rapido (fatto autonomamente da ogni giocatore) ogni 6-7 giorni, al fine di avere un green pass temporaneo. Questo anche alla luce del recente provvedimento governativo che obbliga alla vaccinazione gli studenti universitari, persone, quindi, maggiorenni.

Una modifica in questo senso del protocollo potrebbe non solo favorire una ripresa dell’attività con maggiore sicurezza e continuità, ma anche diminuire drasticamente gli episodi di contagio che potrebbero produrre inevitabilmente nei componenti di una squadra periodi di quarantena tali da mettere in crisi l’intero sistema, come purtroppo l’esperienza dell’anno passato ha dimostrato“.

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