Dopo lo sfregio alla facciata della Normale, Ferrante: “Telecamere anche per la facciata. Valutare la chiusura in orario serale di alcune aree”

PISA – Nella notte dello scorso 8 aprile, come si ricorderà, ignoti fecero delle scritte sullo storica facciata del Palazzo della Carovana, sede della scuola Normale, in piazza Dei Cavalieri.

Un atto vandalico e uno sfregio ad uno dei palazzi più prestigiosi di tutta la nostra città. E non solo di tutta la nostra città. Sull’episodio, che venne condannato duramente da tante forze politiche ed istituzioni, in primis, il Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi “una grave ferita per la città”, il consigliere comunale Giovanni Garzella (Fi-Pdl), (nella foto) presentò una interrogazione urgente alla quale oggi risponde l’assessore alla cultura del Comune di Pisa, Andrea Ferrante (in allegato il testo). “L’Amministrazione Comunale – così scrive Ferrante – condanna fermamente ogni forma di danneggiamento ed imbrattamento di mura e beni, soprattutto se di rilievo storico e paesaggistico. Sono ormai molte le denunce che il Sindaco ha trasmesso alla Procura della Repubblica affinché vengano perseguiti questo tipo di reati, richiamando nella fattispecie ed a seconda del caso gli artt. 635 (danneggiamento), 639 (imbrattamento) e 290 (vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni Costituzionali e delle Forze Armate), con le relative aggravanti.

Come anche riportato nelle cronache cittadine, ove i responsabili vengano individuati (per lo più in flagranza o grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza) il Comune – nei casi di legge – è parte offesa nel procedimento penale e rivendica il risarcimento del danno (oltre ad una giusta condanna). Tutto ciò premesso, il 20 aprile scorso si è tenuta una riunione in Prefettura, sollecitata dall’Amministrazione Comunale, con Università di Pisa, Scuola Normale Superiore e Azienda regionale per il Diritto allo Studio Universitario, facendo seguito proprio all’episodio dell’imbrattamento delle mura storiche della scuola Normale. Dalla riunione è emerso quanto segue: L’Amministrazione Comunale dispone già di telecamere di videosorveglianza urbana collocate sul lato sud della piazza, mentre il sistema di videosorveglianza dell’ARDSU copre soprattutto l’ingresso di Piazza dei Cavalieri al cosiddetto Polo Carmignani e l’area interna. Nel corso della riunione è stato chiesto alla Scuola Normale Superiore di valutare la possibilità di implementare il loro sistema di videosorveglianza in modo da coprire anche la facciata dell’immobile storico, attualmente non coperta dal servizio: la Normale verificherà la fattibilità dell’intervento, anche sentendo al riguardo la Soprintendenza. Nella medesima riunione – così ha concluso Ferrante – è stato anche concordato di verificare, con prefettura e Vigili del Fuoco, la possibilità di forme di interdizione fisica, in orario serale/notturno, di alcune aree tra Scuola Normale Superiore ed edifici dell’ARDSU per poter scoraggiare usi impropri ed illegittimi di tali aree”.

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