Lo spettacolo trasversale tra anni 80, 90 e 2000 dei Diaframma al Lumiere

PISA – Fa un certo effetto vedere che in mezzo ad una folla di ventenni e trentenni i più scatenati siano una schiera di anta più cresciuti, alcuni anche con prole al seguito. E’ volato un bel pò di tempo dai mitici anni ’80, ma appena parte “Siberia” sembra di non essere andato molto più in là alla fine.

di Enrico Esposito

E ancor di più andando avanti, attraverso “Diamante Grezzo”, “Gennaio” e “Verde”, si ha la sensazione che la scaletta messo su da Fiumani insegue l’intento preciso di non vendersi troppo alla pubblicità dell’ultimo disco, “Persi nel vortice”, uscito nel novembre scorso.

Per circa un’ora e mezzo di concerto (dalle 18 alle 19-30), i Diaframma hanno scaldato così la platea eterogenea del Lumiere nell’ambito del loro tour e della rassegna di musica italiana contemporanea “Aprite le orecchie”, che va di scena al locale sorto nello spazio dell’ ex storico cinema a partire da Ottobre. La rock band fiorentina sorta e salita alla ribalta negli anni ’80 con un genere psichedelico e testi dissacranti ricalcati sulla tradizione dei complessi britannici dell’epoca (in particolar modo i Joy Division) sa riproporsi e attrarre pubblico ancora oggi grazie al suo fondatore e cantante Federico Fiumani. Unico sopravvissuto della formazione originaria e anima totale del gruppo, Fiumani ha costituito l’unico vero punto fermo dei Diaframma, che hanno visto per il resto numerosissimi cambi di formazione per gli altre componenti ( basso, alla chitarra e alla batteria).

Nonostante l’orario insolito, il Lumiere è stato ampiamente invaso, sia nei posti a sedere che in quelli in piedi, per uno spettacolo che ha visto un passaggio dinamico tra gli anni 80, 90 e 2000, tra pezzi scattanti e ballate leggere, interpretate da Fiumani quasi da solista, con la sua sola voce e l’accompagnamento di pochi riff di chitarra. Un’esibizione durante la quale i discorsi hanno ricevuto ben poco spazio così come le pause, dal momento che tra un brano e l’altro non c’è stata sosta, Federico Fiumani con abbigliamento alla moda e il ciuffo che lo contraddistingue dagli albori della carriera ha regalato ai fans i successi più grandi della storia dei Diaframma, supportato egregiamente dagli altri musicisti nella reinterpretazione tecnica del sound di alcune canzoni.

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