Lo sport pisano. Carlo Coletti (Scintilla 1945): “Se ripartiamo tutti insieme torneremo più forti di prima”

PISA – Sul momento di emergenza dello sport pisano abbiamo parlato con Carlo Coletti presidente della Scintilla 1945. Con il numero uno della società di Riglione Oratoio abbiamo parlato dei problemi attuali legati al Covid-19 e su un eventuale ripartenza.

di Antonio Tognoli

Come riuscite a comunicare con i vostri tesserati e/o allenatori in un momento di grande difficoltà e con il divieto di spostamento?

I contatti con i nostri piccoli e grandi calciatori e le loro famiglie, viene fatto con i mezzi social, che vanno tramite Whatsapp per i vari gruppi , alla nostra pagina Facebook egregiamente seguita da Ezio e Giovanni nostri DS, con iniziative tutte con risposta di partecipazione alta, che vanno dalla classica gara di palleggio tra calciatori, educatori e genitori, alla realizzazione di torte a tema Scintilla fatta prevalentemente dalle nostre mamme, con vere e proprie creazioni degne del migliore Masterchef, alle foto dei nostri calciatorini con altri ragazzi di altre società e a qualche foto montaggio con Big, mantenendo il metro di distanza, al disegnare da parte dei nostri piccoli atleti/stilisti la maglia da gara per le prossime stagioni, devo dire che ha avuto un grande successo, sia nel numero dei partecipanti e anche nella qualità delle proposte, ed altre iniziative che sono in programma“.

Quali sono le vostre maggiori preoccupazioni come società in un momento delicato come questo per tutto il movimento sportivo?

Le preoccupazioni credo che siano le stesse, più o meno, per tutte le altre società e discipline sportive, come ripartire e come gestire. Si parte da una situazione veramente eccezionale e di difficoltà, come la sanificazione dei locali che giustamente va fatta in maniera attenta e scrupolosa, le distanze da mantenere, il piccolo bar che tutti abbiamo e che bisogna capire come organizzarlo, i biglietti che sicuramente avranno un calo fisiologico. Tutto questo si ripercuote in una già difficile gestione tra entrate e uscite, che permettono soltanto al mantenimento della attività sportiva nella sua interezza, e al valore della socialità e sociale, che tutti abbiamo nei riguardi di un quartiere e verso le persone come strumento vero e proprio di servizio al sociale per tanti“.

Che cosa si aspetta la Scintilla 1945 dalle istituzioni dopo questo stop forzato dovuto al virus?

Dalle Istituzioni mi aspetto che si passi da subito dai buoni propositi e proclami, a delle vere e concrete misure oltre che per ripartire, ma ad un vero rinascimento e questa rinascita deve riguardare tutti ma veramente tutti. Da soli come iniziative singole non andiamo da nessuna parte, solo insieme tra tutte le società e discipline sportive, con un unica forte voce ripartiremo più forti e solidali di prima. A tutte e dico tutte le Istituzioni chiedo quattro o cinque punti che abbiamo già affrontato nella chat prestito incondizionato del Credito Sportivo e che vada a buon fine per tutte le richieste. cancellazione pagamento utenze per tutto il 2020, contributo alle società iscritte al registro CONI e agli Enti passando dai Comuni e dal CONI, lo slittamento in maniera importante, del pagamento delle quote di iscrizione ai campionati, al tesseramento e alla affiliazione, in vista della ripresa di ogni attività. Tutte queste annotazioni sono già molto difficili in condizioni normali, figurarsi in questo momento. L’Amministrazione Comunale di Pisa metta da parte la giusta procedura dei bandi ma dia di default a tutti gli storici locatori di campi, impianti, palestre, piscine insomma di tutte le proprietà del Comune, una gestione dai 3 ai 4 anni di transizione“.

Ha un auspicio o una speranza per questa ripartenza che tutti attendono?

Come augurio a ritornare presto a vedere le partite al campo e gioire delle nostre vere e sincere passioni che sono quelle del campo“.

By