Lo stadio Comunale di Pisa in un contesto delicato.

Pisa – Una questione complessa, quella del progetto di riqualificazione dello stadio comunale di Pisa immerso in un contesto urbano limitrofo alla cinta muraria, a piazza del Duomo e a un non trascurabile contesto residenziale. Interviene l’Ordine degli Architetti.

Si prevede in un’area per la quale il Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO nella sessione del 23 giugno/ 2 luglio 2007, con la Decisione n. 31 COM 8 B 61 punto 3, ha invitato lo Stato Italiano ad allargare le misure di protezione per la zona a Nord e a Ovest del sito iscritto. Misure che, essendo parte di un Piano di Gestione UNESCO,devono essere poste alla base di una pianificazione urbanistica e paesaggistica, informata alle metodologie di tutela monumentale e ambientale, di cui Pisa necessita da troppo tempo. Con il progetto di cui si legge in questi giorni, un’ampia porzione di città già sottoposta a fruizione fuori scala, subirebbe trasformazioni e modifiche del carico urbanistico tali da compromettere ogni prospettiva di qualità residenziale e urbana. Un intervento così rilevante per le tematiche di fruizione, sportiva, qualitativa e di vita di questa città, merita un dibattito aperto di tipo urbanistico su prospettive di valorizzazione a lungo termine; merita un serio concorso di architettura su basi pianificatorie oculate, quale strumento di garanzia di partecipazione e di qualità. Riteniamo, come Ordine degli Architetti, che sia necessario e urgente, favorire sempre l’individuazione delle migliori e più innovative soluzioni di carattere urbanistico e architettonico attraverso una corretta procedura concorsuale e partecipativa. L’interesse per la nostra città chiede un impegno all’Amministrazione: l’avvio di adeguata pianificazione e la promozione di procedure concorsuali, che valorizzino la partecipazione dei cittadini e il confronto tra progettisti, al fine di garantire qualità nei processi di rigenerazione della città.

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