L’On Paolo Fontanelli a Pisanews: “Berlinguer uno dei politici più amati. Anche dai non comunisti”

PISA – Al termine della serata di lunedì dedicata dal PD, alla festa de L’unità in corso a Coltano, ad Enrico Berlinguer, abbiamo scambiato alcune battute con l’ex sindaco di Pisa e attuale deputato del PD Paolo Fontanelli.

Cosa resta di Berlinguer a 30 anni dalla sua morte?

“Questa bella serata conferma il fenomeno di attenzione e passione straordinaria che la gente ancora oggi prova verso Berlinguer. E’ stato uno dei politici più amati, non solo da chi era comunista, basti pensare alla folla che era presente al suo funerale”.

Si può attualizzare oggi la lezione di Berlinguer?

“No, dopo 30 anni è difficile interpretare e attualizzare Berlinguer. Il paese è cambiato e anche il mondo è cambiato. E’ crollato il muro di Berlino e non ci sono più le divisioni tra il mondo occidentale e i paesi del blocco sovietico, anche se come vediamo oggi i problemi a livello internazionale purtroppo non mancano, ma sono di diverso tipo. I valori espressi da Berlinguer restano e ci sono idee che sono ancora valide e attuali come la questione morale oppure come il contrasto contro ogni tipo di fanatismo, come lo stesso segretario dichiarò in un’ intervista ad Oriana Fallaci”.

Paolo Fontanelli

Cosa poteva accadere se andava in porto il compromesso storico con la DC?

“Questo non lo possiamo sapere, certo è che il rapimento e la brutale uccisione di Aldo Moro da parte delle brigate rosse ha cambiato il corso delle cose. E’ il passaggio dalla prima alla seconda fase della politica di Berlinguer, quella che chiude la stagione del dialogo e riporta il PCI da solo”.

E’ stato detto che Berlinguer in ciascuna delle due fasi voleva cambiare l’Italia. Come voleva cambiarla?

“L’idea era sempre quella di stabilire un’unità nazionale di tutte le forze democratiche per non tornare indietro, seguendo i principi che hanno portato alla resistenza e alla liberazione del paese e successivamente alla costituzione della nostra repubblica”.

Fontanelli , in precedenza, ha anche voluto ricordare sul palco il breve incontro con Berlinguer alla festa de L’Unità a Tirrenia nel 1982: “Fu una stretta di mano molto forte con un uomo che ha lasciato un grande ricordo in me, soprattutto quando leggevo e ne studiavo i testi sul giornale del partito”. Il giornale del partito era L’Unità , e dal primo agosto non sarà più in edicola, segno proprio dei tempi che cambiano.

Come già raccontato alla serata, coordinata dall’attore Andrea Buscemi nelle vesti di moderatore, hanno partecipato anche la giornalista e scrittrice Chiara Valentini, che ha parlato del suo ultimo libro dedicato a Berlinguer, e Aldo Tortorella, ex dirigente del PCI, che ha passato gran parte della sua vita politica vicino e Berlinguer e ha scritto la presentazione di un volume a cura della camera dei deputati dedicato allo storico leader comunista.

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