Lorenzo Gremigni: “La laurea in medicina e la promozione in serie C con il Ponsacco”

PONSACCO – Chissà quante volte mentalmente l’hai rivista quella scena: il calcio d’angolo d’angolo di Caciagli, lo stacco e l’incornata con la palla che taglia tutta l’area di rigore e si stampa sul legno. “Si vede che non era giornata: complimenti al Viareggio, perché sicuramente ha giocato bene, ma è certo che a noi gli episodi non hanno girato bene: penso al palo che ho colpito, ma anche all’azione causale che ha originato il loro gol, un tiraccio dalla distanza, rimpallato e che ha liberato Noccioli in piena area. Potevamo certamente fare molto meglio, ma ci è anche girato tutto storto”. Il pari casalingo con il Viareggio l’ha visto così Lorenzo Gremigni, vent’anni compiuti a fine marzo e seconda stagione con l’Fc Ponsacco 1920.

Per tutti nello spogliatoio è “Il Dottore”, soprannome che gli ha affibbiato, ovviamente, mister Maneschi  ma tutt’altro che casuale: “Il motivo? Perché studio medicina: sono al secondo anno e per ora riesco a portare bene avanti tutte e due le attività” – ride il difensore rossoblù, pisano cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli con cui, nel 2015, ha anche sfiorato la vittoria dello scudetto “Under 17” (gli azzurri furono sconfitti in finale dalle Roma, battuti per 2-1 dopo i tempi supplementari).

Ripensando ai viaggi in auto per gli allenamenti con Gianluca Doveri, altro laureando dello spogliatoio rossoblù: “Dopo ogni seduta di corsa a casa e sotto a studiare almeno fino alle 21: “muoviti Gianlu che devo studiare” gli dico sempre, ma lui fa come gli pare”.

Due gli obiettivi del “Dottore” da qui a giugno: il primo è  restare in pari con gli esami, magari anche con una buona media. Il secondo è quello che sogna tutta la tifoseria ponsacchina: “Dove possiamo arrivare? Nello spogliatoio ce lo siamo detti chiaramente: vogliamo fare meglio dell’anno scorso e per riuscirvi c’ è una sola cosa da fare …”.

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