Lorenzo Scarafoni doppio ex della sfida al vertice di Venerdi prossimo all’Arena: “Il Pisa non può fallire, all’Ascoli possono bastare due risultati su tre”

PISA – Dopo il pareggio di sabato scorso al “Mannucci” di Pontedera,i nerazzurri di Braglia si stanno preparando ad affrontare uno scontro al vèrtice con quell’Ascoli degli ex Perez e Lanni che guida momentaneamente la testa della classifica, ed a tal proposito abbiamo contattato telefonicamente un ex attaccante nerazzurro del Pisa di Anconetani, che collezionò 71 presenze, segnando 21 gol. Stiamo parlando di Lorenzo Scarafoni.

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Lorenzo Scarafoni (nella foto a destra tratta da cronachemaceratesi.it) e’ nato proprio ad Ascoli Piceno il 4 dicembre 1965 e che nell’Ascoli ha iniziato la sua carriera calcistica per poi militare in clubs prestigiosi quali Bari, Triestina, Cesena, Palermo, Ravenna, Ancona, collezionando 11 presenze nella nazionale Under 21. Inoltre come allenatore ha guidato le giovanili della Fermana ed è stato vice -allenatore di Mister Mazzone al Bologna ed al Livorno, allenatore dell’Andria BAT, direttore tecnico all’Avellino, per finire come allenatore al Centobuchi ed alla Fermana. Attualmente è un pò fuori dal giro del calcio e si occupa di ristorazione.

Salve,Lorenzo, ben ritrovato su Pisanews: cosa stai facendo attualmente?

“Per adesso, ho accantonato il calcio poi non si può mai sapere qualora capitassero delle opportunità, ma la speranza che ciò avvenga a mio avviso è poca. Ora gestisco uno chalet al mare con ristorazione in una località vicino a San Benedetto del Tronto”.

Ma dopo aver giocato a calcio a livelli prestigiosi avevi iniziato ad allenare…

“Si in tal senso ho fatto il percorso con Mister Mazzone ma poi riguardo al calcio sto osservando che questo ambiente è peggiorato parecchio, io ho fatto qualche errore, è vero, ma resta il fatto che questo ambiente calcistico attuale non mi appassiona più di tanto”.

Ma qualcosa sulla gara di venerdi prossimo fra Pisa ed Ascoli puoi dircela?

“Certo e ti dico che il Pisa non può sbagliare, mentre l’Ascoli affrontera’la gara dell’Arena con il vantaggio di essere avanti in classifica e quindi possono andargli bene due risultati su tre. Però per i nerazzurri non è la gara della svolta però sicuramente dovrà cercare di fare risultato pieno”.

Ma tu, Ascolano doc ed ex nerazzurro, per chi farai il tifo?

“Ho simpatia per entrambe le squadre quindi il mio sarà un atteggiamento neutrale”.

Raccontaci le tue esperienze nell’Ascoli e nel Pisa…

“Nell’Ascoli sono cresciuto, si parla di tanti anni fa, prima ho giocato nelle giovanili e poi nella prima squadra poi una volta andato via da li, non ho più avuto opportunità di rivestire i colori della mia città, sia come calciatore che tanto meno come tecnico. Però tutto sommato ho un ricordo piacevole. Pisa,invece è stata una esperienza stravolgente, perchè Romeo è un presidente che ricordo con grande calore. E poi a Pisa ho bellissimi ricordi personali in quanto mia figlia Cecilia è nata lì ed adesso vive lì a Tirrenia con Gianvito Misuraca che è suo fidanzato”.

Quindi Cecilia ora ha modo di conoscere meglio la città dove ha avuto i natali?

“Ma lei come me ha sempre mantenuto contatti con amici che abbiamo a Pisa, ad esempio la famiglia di Silvio Picci con la quale mi sento spesso anche io, poi con la famiglia Tramonte, vicino alla quale abitavamo, quando giocavo nel Pisa e poi con Alessandro Mannini che fu padrino di battesimo di mia figlia Cecilia, quando fu battezzata nella chiesa di Nodica da Don Baldo Batini”

Ritornando ai tuoi trascorsi a Pisa ti viene a mente qualche aneddoto con Romeo?

“Sembra un caso, ma ricordo proprio una partita al “Del Duca” di Ascoli Piceno, dove il Pisa vinse 2 a 1 ed il secondo gol lo misi a segno io e lui quel giorno compiva 70 anni e per lui fu il regalo di compleanno più bello”.

Però non fu un bel “regalo” per i tuoi concittadini ascolani, che non credo la presero molto bene, vero?

“Ma purtroppo per il Pisa mi “rifeci” nel Pisa-Ascoli di ritorno all’Arena, sbagliando un rigore contro i bianconeri e forse fui “perdonato” dagli ascolani ma Romeo si arrabbiò moltissimo”

Come vedi la situazione del Pisa attuale può ambire alla vittoria diretta di questo campionato?

“Si, io credo che sia in corsa per vincere il campionato anche se al momento ritengo che sia presto per poter dare un giudizio definitivo perché ancora può succedere di tutto. Credo tuttavia che la squadra guidata da Mister Braglia, sia quella più attrezzata meglio fra tutte e mi auguro che a breve possa coronare i traguardi che merita. Però poi in questo campionato, ci sono anche squadre con un organico meno forte ma con altre qualità ad esempio la continuità ed a volte non è detto che vincono le squadre migliori. Quindi non dipende dai risultati che possono fare le altre squadre, ma dipende dal Pisa. Non è quella di venerdi prossimo,la partita della vita. E poi anche l’Ascoli stesso ha perso due partite di seguito, che se il Pisa ne avesse vinte due di seguito sarebbe la squadra nerazzurra a guardare l’Ascoli dall’alto”

Concludiamo con ancora un pò di amarcord riguardo ai tuoi trascorsi pisani: senti ancora i compagni di quei tempi?

“Anni fa prima che venisse a mancare mi sentivo spesso con Franco Rotella, invece adesso mi sento con David Fiorentini spesso come ho detto avanti, con Silvio Picci, qualche volta con Roberto Bosco, inoltre con Jose’Antonio Chamot, Marco Ferrante, Christian Vieri,e spesso parliamo dei nostri trascorsi all’ombra della Torre, ricordando il grande Romeo Anconetani”.

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