Luca come il Sic: alla Sacra Famiglia l’ultimo saluto. 500 giovani sfilano per le vie del centro cittadino

PISA – Luca come il ‘Sic’: un rombo di motore all’uscita del feretro dalla Chiesa della Sacra Famiglia. Così centinaia di amici di Luca Ponzecchi, il diciassettenne morto a Pisa nella notte tra lunedì e martedì in un incidente stradale con la sua moto, hanno voluto salutarlo per l’ultima volta.

Prima delle esequie un centinaio di ragazzi ha sfilato in corteo in sella a moto e scooter per le vie del centro cittadino. Un corteo muto che raggiunta la camera ardente ha accompagnato la bara a piedi e con i mezzi spinti a mano fino presso la chiesa.

Erano almeno 500 i giovani e giovanissimi presenti, con gli occhiali scuri per nascondere il dolore e lo sconcerto segnati su quei volti giovanissimi. A tre giorni dalla morte del ‘Ponze’, così tutti chiamavano Luca, studente e campione di motocross e di enduro, non si danno pace. Perché la sua morte è inspiegabile: il ragazzo aveva la testa a posto ed era impegnato nelle campagne per la sicurezza stradale. Per questo c’è il sospetto che quella scivolata mortale lungo una rotatoria di periferia, di ritorno dalla partita di calcetto, sia stata provocata da un malore.

”Sapevo che Luca aveva molti amici – ha detto dall’altare la madre Lucia rivolgendosi ai giovani presenti in chiesa – ma non pensavo così tanti. Vi ringrazio tutti e vi dico: i ragazzi vanno aiutati, sostenuti, indirizzati ma anche lasciati andare. Non sono una nostra proprietà. E’ questo il nostro compito di genitori”. I soldi delle offerte raccolte durante la messa sono state devoluti all’associazione motociclisti incolumi. La salma di Luca Ponzecchi sarà cremata domani a Livorno.

Fonte: Ansa

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