Chi è Luca D’Angelo: dal debutto nei Prof a Chieti alla lunga esperienza a Rimini

PISA – Il nuovo allenatore del Pisa Luca D’Angelo nasce a Pescara il 26 luglio 1971 – e quindi tra poco più di un mese compirà 47 anni – e cresce nelle Giovanili del Chieti, squadra con cui debutta tra i professionisti nel ’90 in Serie C2 per poi disputare tre interi Tornei di Serie C1 da titolare nel ruolo di difensore con la compagine teatina dal 1992 al ’95.

di Giovanni Manenti

Conclusa l’esperienza coi neroverdi, D’Angelo si trasferisce per una stagione al Sora da cui, nell’estate ’96, approda al Castel di Sangro con i cui colori disputa i due unici tornei Cadetti del Club abruzzese, per poi contribuire alla Promozione in B della Fermana al termine del Campionato 1998-’99 …

Con l’inizio del nuovo secolo, D’Angelo, ancorché alla soglia dei 30 anni, si trasferisce al Rimini, vivendo con i biancorossi il periodo migliore della propria attività agonistica, costituito da una prima Promozione in Serie C1 nel 2003, cui ne segue una seconda in B nel 2005, per poi disputare, l’anno seguente, il suo ultimo torneo cadetto prima di concludere, nel 2007 a 36 anni, una Carriera da 437 presenze e 19 reti in sole gare di Campionato, con un’ultima Stagione al San Marino in Serie C1.

CARRIERA ALLENATORE. Appese le scarpett6e al chiodo, D’Angelo non ci mette molto ad iniziare l’esperienza da allenatore, entrando nei quadri tecnici del Rimini, dapprima come direttore tecnico e quindi alla guida degli Allievi Nazionali, prima di assumere le redini della prima squadra, nel frattempo retrocessa in Serie D a seguito del fallimento societario.

Alla sua prima stagione in panchina, D’Angelo conclude il Campionato al terzo posto, ma la successiva vittoria nei playoff di Serie D fa sì che il Rimini venga ripescato in Lega Pro Seconda Divisione, categoria che lo vede per due anni alla guida, con nella prima circostanza fallire la Promozione in Prima Divisione ai Playoff e la seconda, viceversa, ottenere la salvezza aggiudicandosi i playout, al termine dei quali il rapporto con la Società romagnola si conclude.

Restato inizialmente fermo nella stagione successiva, a novembre 2013 D’Angelo è chiamato a sostituire Egidio Notaristefano alla guida dell’Alessandria, conducendola al terzo posto nel Girone A della Seconda Divisione, che risulta ampiamente sufficiente per accedere al successivo campionato di Lega Pro Unico, che i grigi concludono al quinto posto, fallendo per due punti l’accesso ai Playoff.

Lasciato l’incarico con il Club piemontese, D’Angelo si accasa per una Stagione alla Fidelis Andria, neopromossa in Lega Pro e concludendo in un onorevole settimo posto il Girone C di detta Categoria, per poi accettare, a giugno 2016, l’offerta della Virtus Bassano, dove subisce l’unico esonero della sua carriera, sostituito da Valerio Bertotto alla 27.ma giornata, dopo tre sconfitte consecutive, di cui l’ultima un pesante 0-6 a Pordenone.

Il resto è storia recente, nella stagione appena conclusa D’Angelo rileva Cristiano Scazzola alla guida della Casertana dopo la settima giornata e con i rossoblù a quota 4 punti, conducendoli ad una eccellente rimonta che li fa concludere al settimo posto a quota 50 (avendo pertanto conquistato 46 punti in 30 partite …), per poi far soffrire il Cosenza dei Piero Braglia nel secondo turno dei Playoff, imponendo il pareggio per 1-1 al “San Vito”, purtroppo non sufficiente a passare il turno, visto il miglior piazzamento in classifica dei cosentini al termine della stagione regolare.

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