Luca D’Angelo: “L’Arechi vuoto potrebbe essere un piccolo vantaggio, ma il calcio è bello con il pubblico. Aya? Lo saluterò volentieri”

PISA – Prima della partenza per la Campania mister Luca D’Angelo ha parlato in videoconferenza dalla sala stampa dell’Arena Anconetani presentando la gara di sabato 20 giugno ore 18 in programma all’Arechi fra Salernitana e Pisa.

di Maurizio Ficeli

Il mister originario di Pescara parla delle vicende che hanno preceduto la ripresa del campionato: “Si pensava che ad un certo punto fosse difficile una eventuale ripartenza ed invece devo dire che il presidente Gravina insieme alla quasi totalità delle società della Lega di serie B hanno lavorato per ricominciare finalmente questo campionato come è giusto che sia “.
Sui giocatori indisponibili:”Mosca  ha un problemino alla spalla ma da lunedì prossimo ritornerà in gruppo in pianta stabile, Perazzolo invece ha una piccola contusione e Marin è squalificato
“. 

Sulla Salernitana: “È una buonissima squadra che va temuta nel suo complesso, ha dei singoli importanti all’interno comunque di una organizzazione di gioco“. 

Sull’Arechi senza pubblico: “Capiterà a tutti di giocare in uno stadio vuoto come anche a noi all’Arena. Certo, Salernitana e Pisa sono due squadre che fanno del  pubblico la loro forza. Forse per noi potrà essere un piccolo vantaggio giocare a porte chiuse perché la tifoseria della Salernitana è una di quelle molto presenti anche se onestamente, lo dico in maniera molto tranquilla, avrei preferito la presenza del pubblico anche di quello avversario, perché il calcio è bello con la presenza dei tifosi, anche perché un giocatore vero si carica davanti a tante persone presenti“. 

Riguardo agli ex di turno: “Ritroverò Ramzi Aya e lo saluterò perché con lui ho un buon rapporto. Lui ha caratteristiche diverse da quelle dei difensori che abbiamo noi, con la sua partenza abbiamo perso qualcosa da un certo punto di vista ma lo abbiamo guadagnato sotto altri aspetti. Mister Ventura è un personaggio importante nella totalità del calcio italiano mentre Cerci e Di Tacchio sono giocatori molto importanti e la loro carriera lo testimonia “. 


Le sensazioni quando sono iniziati di nuovo gli allenamenti: “Mi sono subito ritrovato a mio agio, ho sempre fatto questo mestiere sia da giocatore ed ora come allenatore ed i giocatori si sono subito sintonizzati sulle mie stesse lunghezze di onda“. 

Sui 5 cambi: “Può essere importante insieme all’aspetto fisico tattico e mentale. Poi la squadra nel periodo di sosta si è allenata bene seguendo alla lettera i dettami del Prof. Marco Greco“.

 
Riguardo ad un eventuale calo di intensità nelle gare: “Ogni partita fa storia a se anche se sicuramente i ritmi non saranno gli stessi che hanno preceduto la sosta, e questo soprattutto nella parte finale delle gare“. 


Il tecnico abruzzese tocca l’argomento dei moduli di gioco: “Ne abbiamo due e sono o il 4312 oppure il 352 che si possono intercambiare a partita in corso“. 

Luca D’Angelo conclude la conferenza stampa ricordando Mister Gigi Simoni, scomparso di recente: “Un personaggio importante del calcio italiano sia dal punto di vista sportivo che da quello umano che anche qui a Pisa ha conquistato grandi risultati. Resta il rammarico di non averlo potuto salutare come avrebbe meritato, ma ci sarà occasione da parte dei tifosi nerazzurri di non fargli mancare il loro omaggio“. 

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