Luca D’Angelo: “Mi attendo una gara attenta. Sarà un Pisa come i tifosi si aspettano”

PISA – Alla vigilia del derby contro lo Spezia mister Luca D’Angelo parla davanti a microfoni e taccuini.

di Giovanni Manenti

GARA ATTENTAContro lo Spezia mi attendo una gara attenta, con grande determinazione contro una squadra in serie positiva e che gioca un buon calcio“.

DUE ASSENZE. “Affronteremo questa partita con le assenze di Belli e Birindelli squalificato, mentre tutti gli altri sono a disposizione, salvo verifiche nell’ultima rifinitura, confermando che De Vitis è pienamente recuperato“.

FASCIA DESTRA. “Le assenze sulla fascia destra potrebbero determinare un cambiamento di modulo, cosa che valuteremo all’ultimo momento anche sulla disponibilità dei giocatori, anche se sono convinto che faremo bene ritrovando il Pisa che i tifosi si aspettano“.

TUTTI GLI ATTACCANTI OK. “Questa settimana abbiamo avuto la possibilità di avere a disposizione tutti e cinque gli attaccanti, compreso Asencio, che si è allenato per tutta la settimana e e sarà tra i convocati“.

SU ITALIANO. “Non conosco il tecnico dello Spezia Italiano, ma il risultato ottenuto l’anno scorso a Trapani parla per lui ed anche a Spezia sta facendo bene dopo un inizio un po’ difficile“.

GRUPPO FORTE. “Per quel che riguarda eventuali contraccolpi dopo la gara di Pescara, non credo che vi siano delle ripercussioni a livello mentale, perché so di avere un gruppo forte sotto questo profilo, mentre il fatto di non essere stati capaci di recuperare uno svantaggio in queste ultime tre trasferte è solo in parte dipendente dalla nostra difficoltà nell’attaccare squadre che si chiudono, perché a Livorno avevamo largamente meritato il pari, anche se è indubbio che un episodio favorevole condiziona sempre l’andamento di una gara“.


SU DUNGA. “Sono rimasto contento della visita fattaci in settimana da Dunga, che conoscevo solo di fama, ma ho potuto verificare di persona il grande spessore umano ed il carisma che sprigiona dalle parole che ci ha rivolto (ed il cui contenuto ovviamente tengo per me …), a dimostrazione che non si è capitano e poi allenatore del Brasile per caso“.


SUL RAZZISMO. “Sugli episodi di razzismo, ritengo che nel Paese, e non solo negli stadi, si respiri un’aria pesante e non è possibile che si possa essere discriminati per il colore della pelle o per un diverso orientamento religioso, il tutto sfruttato a fini meramente politici da soggetti che dovrebbero maggiormente pensare al bene degli italiani“.

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