Luca D’Angelo: “Una sconfitta difficile da spiegare. Non è tutto da buttare. Credo nei miei giocatori”

PISA – Al termine della gara di Coppa Italia Tim arriva puntuale la disamina del tecnico nerazzurro Luca D’Angelo.

di Maurizio Ficeli

La partita è difficile da spiegare, perché obiettivamente non penso che avremmo meritato di perdere, fatto sta che però l’Entella ha fatto tre gol e noi uno, questo dice il risultato, abbiamo creato tantissimo ma non siamo riusciti a segnare“.

La squadra a livello di prestazioni a mio avviso ha giocato bene, è strano, e forse, a sentirlo dire da fuori verrebbe da ridere, però chi mi conosce sa che io dico sempre quella che è la mia di realtà, poi qualcun altro la può obiettare, il risultato non è giusto, ma nessuno se lo ricorderà perché rimane sul tabellino il fatto che l’Entella ha vinto e noi abbiamo perso. Birindelli ha giocato mezzala ed ha fatto una buona partita, nei momenti di difficoltà come oggi con quel problema fisico capitato a Siega, abbiamo trovato una buona alternativa a centrocampo perché Birindelli può fare quel ruolo“.

Per me è faticoso giudicare questo tipo di partita in maniera negativa sui ragazzi perché hanno fatto bene almeno fino al 3 a 1, poi la partita si è chiusa. Abbiamo creato tanto, non abbiamo rischiato molto, sull’1 a 1 obiettivamente ci è stato negato un rigore abbastanza netto, ma sulla prestazione non posso loro rimproverare niente perché hanno dato tutto quello che avevano, purtroppo è un periodo così, da parte nostra ci dovrà essere la capacità di capire dove stiamo sbagliando. Noi dal 10′ al 30′ abbiamo avuto 6/7 palle gol nel primo tempo mentre loro alla prima occasione hanno trovato un rigore, Pisano aveva il braccio lungo il corpo, poi abbiamo pareggiato. Abbiamo poi avuto la situazione del rigore ma l’arbitro ha deciso in altra maniera, poi abbiamo commesso un errore grave sul secondo gol e sul terzo gol eravamo troppo sbilanciati“.

Adesso contro il Vicenza conta far punti, l’errore che cercherò di non commettere a livello personale è pensare che non va bene niente e che è tutto da buttare, secondo me non è così, anche se i fatti ora dicono cose diverse, io credo fermamente nei nostri giocatori e lo farò fino al termine del campionato, perché la squadra è più forte di quello che sta dimostrando attualmente“.

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