Luca Tabbiani: “La passione della piazza di Pisa è unica. Che emozione il gol nel derby a Lucca”

PISA – Continua la carrellata degli ex nerazzurri di ogni epoca. Stavolta Pisanews ha contattato l’ex centrocampista Luca Tabbiani, genovese classe 1979, che fu acquistato dal Pisa in C/1 e giunse all’ombra della Torre Pendente il 31 agosto 2010 ed è rimasto nel cuore della tifoseria pisana soprattutto per quella sua prima ed unica rete in nerazzurro segnata il 17 ottobre 2010 nel derby di Lucca, permettendo così al Pisa di acciuffare il pareggio al 92′.

di Maurizio Ficeli

D. Grazie Luca per la tua disponibilità, cosa stai facendo attualmente?

R. “Da quando ho smesso con il calcio giocato, sono 6 anni che alleno in serie D, prima in Liguria e poi dallo scorso anno al Fiorenzuola, ma ora siamo fermi per le ovvie ragioni dovute alla situazione del Coronavirus anche se fra qualche giorno avrò un incontro con la società e probabilmente poi andremo avanti, anche se il discorso è quello di capire cosa succederà con determinate date perché attualmente in serie D non si ha una regola “.

D. Che cosa ne pensi della possibile ripresa del calcio giocato?

R.”Vedere giocare le partite di calcio in Germania con gli stadi vuoti è un po’ triste e questo fa anche capire un po’ l’importanza che ha la gente che va allo stadio e di questo te ne accorgi quando certe cose non le hai, ripartire elimina una marea di problematiche che in Italia verrebbero fuori con ricorsi e controricorsi da parte delle società al fine di tutelare i propri interessi. In tutto questo se devo esprimere il mio parere, sarei più per dire che questo anno è andata così, accettiamo un po’ i verdetti anche perché con questa epidemia è successo un disastro a livello mondiale. Queste però sono parole di un addetto ai lavori, che però non investe nel calcio, magari invece chi ha investito tanto si chiede giustamente perché si dovrebbe considerare nullo questo campionato. È quindi una situazione molto complicata poi ci sono squadre come Monza e Benevento che stanno stravincendo i vari gironi dei loro campionati e trovo assolutamente giusto che salgano di categoria, anche se ci sono squadre al quarto quinto posto in classifica che si lamentano perché vogliono giocarsela per non parlare delle retrocessioni con squadre tipo la Cremonese che è quart ‘ultima con una gara da recuperare, oltre ad avere investito tanto, mi sembra molto difficile ed alquanto problematico doverle
dire di retrocedere senza ripartire”.

D. Come ti stai trovando in questo ruolo di allenatore?

R.”Ho la fortuna di essere in una società come il Fiorenzuola che è nei dilettanti ma che ha una organizzazione a livello professionistico e dove si lavora molto bene. È chiaro che poi uno ambisce ad arrivare più in alto però ti devo dire che il ruolo di allenatore è bello perché è molto più lungo ed apprendi anche molte cose, devi gestire un gruppo, devi imparare a capire delle dinamiche durante la settimana, per cui ci vogliono un po’ di anni per apprenderle bene”.

D. Soddisfatto della tua carriera come calciatore o hai qualche rammarico?

R.”Premesso che alla fine della carriera calcistica ognuno raggiunge un traguardo a seconda delle proprie qualità, tutti hanno sempre da dire che avrebbero potuto fare di più. Personalmente penso di avere raggiunto il massimo perché ho fatto 8 anni di serie B e questo direi che è un buon numero e sicuramente ho dedicato la mia vita a questo mestiere sia come calciatore prima, che adesso come allenatore. Non mi piace avere rimpianti perché penso che ognuno ha il percorso che si costruisce e si merita di avere”.

D. Quali sono stati dei momenti belli che hai vissuto da calciatore?

R.”A Cremona ho passato 4 anni vincendo 2 campionati e quella è stata la svolta della mia carriera legata appunto a dei successi collettivi, ma detto questo ogni città dove sono stato mi ha lasciato qualcosa, nel senso che ogni squadra dove hai giocato ti lascia sempre qualche ricordo, a volte positivo, a volte negativo, però poi quando smetti di giocare ti rendi conto che qualcosa queste piazze ti hanno lasciato perché vai a vedere i risultati delle squadre in cui hai militato in quanto, bene o male, sono state un pezzo della tua vita personale oltre che calcistica“.

D. Sei stato a Pisa anche se solo per un anno, nel campionato di C/1 2010/11, che ricordi hai di quella stagione?

R.”Sono arrivato a Pisa che avevo un piccolo problema fisico ad un piede e sicuramente non ho fatto una delle mie stagioni migliori, però ho il ricordo di una piazza piena di tanta passione. Quando mi capita di parlare di Pisa dico sempre che difficilmente ho trovato altrove un calore del genere. Mi ricordo che nei distinti la gente stava tutta in piedi e mi viene alla mente una partita contro il Viareggio dove il Pisa segno’ al 90′, io feci il cross e Mosciaro spedì in rete con il boato che ne segui. Ecco, Pisa è una piazza che mi ha lasciato tanto sotto l’aspetto della passione“.

D. Nella memoria dei tifosi pisani è rimasto però quel gol che segnasti al “Porta Elisa” che permise al Pisa di pareggiare in extremis il derby con la Lucchese, c’è lo vuoi descrivere?

R. “Mi ricordo che Carparelli mi lasciò la palla lì davanti, io andai a calciare di prima e segnai al 92º il gol del pareggio sotto il settore dei tifosi rossoneri e poi con i compagni percorsi tutto il campo per andare ad esultare con i nostri tifosi che erano dalla parte opposta. Anche questo gol nel derby e’ stato sicuramente una grande emozione ed un bel ricordo che porto nel cuore oltre, ripeto, a questa passione che ti trasmetteva la gente di Pisa anche in maniera “morbosa”. Del resto il tifo pisano lo si vede anche adesso, ma anche in quei tempi dove bisogna contare che la squadra era in C/1, ed era in fase crescente venendo dalla vittoria della serie D, trascinata da un entusiasmo incredibile“.

D. Riguardo al Pisa attuale che informazioni hai?

R. “Anzitutto conosco l’allenatore in seconda Riccardo Taddei con il quale ho giocato insieme a Cremona e vedo che insieme a Mister Luca D’Angelo sta lavorando bene e la squadra nerazzurra fino al momento dello stop ha fatto un ottimo campionato. Il Pisa è una di quelle squadre che ha improntato il suo gioco sul collettivo anche se poi a livello di singoli Marconi ha fatto diversi gol, e segnare 10 reti senza che il campionato sia ancora terminato è certamente un buon bottino, mi piace anche Masucci che è molto veloce. Ora bisogna vedere quando la serie B riprenderà è chiaro che sarà molto importante che lo staff lavori bene come sicuramente farà, per farsi trovare pronto perché due mesi di sosta sono tanti anche se il Pisa è a metà classifica ed ha disputato finora un campionato secondo le sue aspettative e lo ha fatto più che bene“.

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