Lucia Borsellino: “La strage di Capaci analoga a quella di Moro? Non faccio parallelismi ma…”

PISA – Sabato 9 Maggio si è svolta a Pisa, presso l’auditorium dell’Opera Primaziale, la celebrazione della “Giornata Nazionale delle Vittime del Terrorismo e delle Stragi” organizzata dall’Associazione Culturale “IL MOSAICO”, presieduta da Riccardo Buscemi.

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Il Questore, il Sindaco e le altre autorità locali hanno partecipato all’iniziativa, svoltasi alla presenza di Lucia Borsellino figlia dell’indimenticabile Giudice, la quale ha regalato ai presenti una cerimonia commovente e partecipata per ricordare e non dimenticare coloro che, come suo padre, sono morti nel difendere le istituzioni.

“Credo di non urtare la suscettibilità di nessuno – ha detto Lucis Borsellino (nella foto a destra) – se dico che allora non si è fatto nulla per evitare che lo ammazzassero. Oggi si può dire che quel disegno mafioso non fu ostacolato abbastanza dallo Stato”.

“Nella commemorazione di Giovanni Falcone ad un mese dalla strage di Capaci – ha sottolineato Lucia Borsellino- mio padre disse pubblicamente di voler essere ascoltato, ma nessuno lo ha mai fatto. Fu lasciato solo e oggi è giusto che si sappia”. Parole forti che arrivano poi a parallelismi con la vicenda di Aldo Moro. Lucia Borsellino non vuol paragoni con la strage dell’esponente Dc: “Non voglio fare parallelismi con la vicenda di Aldo Moro, ma penso che anche mio padre abbia vissuto una sorta di sequestro morale durato 55 giorni in attesa della sua morte. Mai prima di allora ci fu un omicidio tanto annunciato che lo ha costretto a vivere ingaggiando una vera e propria corsa contro il tempo che gli rimaneva a disposizione”.

Dopo aver a lungo parlato con gli studenti delle scuole superiori e con i giornalisti presenti in sala Lucia Borsellino conclude la sua visita-colloquio con un impegno: “Bisogna arrivare alla verità non solo sulle stragi del ’92 ma anche su quelle degli anni precedenti che ancora non hanno ottenuto alcuna verità che spesso resta coperta sotto il segreto di Stato”.

A proposito della visita di Lucia Borsellino a Pisa Francesco Nocchi (Pd) dice attraverso un comunicato: “Oggi non ho potuto essere all’incontro con le scuole di Lucia Borsellino, ma la sua presenza in città mi dà la possibilità di fare una riflessione sul valore della memoria e sui compiti della politica. Le stragi del 1992 sono state per la mia generazione un momento di dolore e di drammatica presa di coscienza. L’equivalente della strage di piazza Fontana a Milano per la generazione che ci ha preceduto. Boati che ti rimangono addosso per tutta la vita. Ricordo lo strazio e lo stupore che mi provocarono, rafforzano le idee che stavo maturando. Perpetuare la loro memoria, come da anni sta facendo la figlia del giudice ucciso in via D’Amelio, verso i giovani delle scuole come è avvenuto oggi a Pisa è fondamentale per mantenere alta la coscienza civile del paese. Il fatto poi che questo avvenga nello stesso giorno in cui furono uccisi Aldo Moro e Peppino Impastato ci rammenta che in Italia esiste una pesante catena di lutti e di infamie che la politica non deve dimenticare. In momenti in cui si rischia che l’attualità e la superficialità dei temi del dibattito banalizzino tutto, il ricordo di questi episodi ci ridà il senso delle proporzioni e ci ricorda dove stanno le nostre radici”.

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