Luciano Moggi a Tirrenia: “Anconetani manca al calcio. Mian? Se tornasse come presidente del Pisa sarei pronto a dargli una mano”

TIRRENIA – L’ex Dg della Juventus Luciano Moggi è stato l’ospite d’eccezione a Tirrenia del quarto appuntamento di “In Compagnia Sotto Le Stelle”, evento promosso dalla Compagnia Interportuale Pisana di Roberto Rocchiccioli, in collaborazione con il DOC Caffè e il Ristorante Lo Squalo, Punto Radio e la Banca di Pisa e Fornacette.

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La serata è stata presentata dal giornalista Massimo Marini. Moggi ha parlato dei suoi anni trascorsi dietro la scrivania della Juve, lanciato frecciatine al calcio italiano, agli attuali presidenti, all’Inter e a Tronchetti Provera con un un idea di ritorno in pista.

MOGGI & MIAN. “Maurizio Mian sarebbe l’unico in grado di risollevare le sorti del Pisa. Potrebbe tranquillamente portarlo in serie A. Ha le risorse per farlo. Maurizio e’ un amico e se Mian riprendesse il Pisa, sarei il primo a dargli una mano”.

SUL CALCIO DI IERI. “Presidenti come Anconetani e Rozzi mancano al nostro calcio. Sapevano condurre società e non spendere soldi. Anconetani era una persona che conosceva giocatori, li sapeva comprare a poco e vendere a tanto avendo poche risorse a disposizione”.

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SUL CALCIO DI OGGI. “Sono contento di stare fuori da questo calcio, diretto da persone incompetenti, mentre quando c’eravamo noi, la Nazionale aveva l’ossatura della nostre squadre e vinceva il campionato del Mondo. Oggi i risultati della nostra rappresentativa li vedete tutti e sono la conseguenza del fatto che la federazione e’ in mano a coloro che hanno guidato Calciopoli. Comunque non mi sento di dire che ho chiuso con il calcio, ma se in genere interrompo un attività è per volere mio, non per volontà di altri, ovvero coloro che mi hanno radiato. Oggi si vedono giocare in serie A, calciatori reo confessi di combine, come Maury e Masiello e questo è tutto dire con presidenti che hanno truccato partite o sono stati presi con valigette ventiquattro ore piene di soldi”.

SULL’INTER E TRONCHETTI PROVERA. “L’Inter secondo il procuratore era quella che rischiava di più perché era maggiormente coinvolta, invece il verdetto gli ha assegnato i nostri scudetti, che sono 33, tengo a precisarlo. Facchetti telefonava agli arbitrii, cosa che noi non abbiamo mai fatto. Moratti? Il primo responsabile non è lui, ma Tronchetti Provera. Il rigore su Ronaldo a Torino? A quel rigore l’Inter, non ci sarebbe dovuta arrivare perché aveva tesserato in maniera irregolare Recoba e doveva essere retrocessa in serie B l’anno precedente”.

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SU CALCIOPOLI. “Calciopoli è stata a suo modo una tragedia umana, perché ha rovinato carriere e persone, come gli arbitri, che hanno combattuto dieci anni per essere assolti, altri invece che avevano pesanti responsabilità non sono stati colpiti dalla giustizia. La Juve era troppo forte e aveva il dominio in Italia ed in Europa. La cupola non era quella che hanno indicato, ma quella che ha giudicato. A me hanno voluto far dire cose che non ho mai detto e che sono state pronunciate da altri. Come e’ avvenuto in piu circostanze sulle frasi dette da Bergamo e che volevano attribuire a me. Quando c’eravamo noi la Juve era l’azienda che andava meglio nel gruppo Fiat. I tifosi mi hanno chiesto perché ho lasciato andare il processo in prescrizione; il motivo e’ il fatto che non mi fido della giustizia italiana, infatti i processi penali e civili hanno dimostrato che non c’erano risultati alterati e i sorteggi arbitrali erano regolari, ma nonostante tutto mi hanno radiato. Infatti per provare la mia colpevolezza, sono andati a cercare le griglie arbitrali, come fattore possibile per alterare i risultati. Ho fatto delle telefonate al designatore, cosa che oggi non si può più fare, soltanto per chiedere spiegazioni su direzioni di gara, che ritenevo discutibili. La cosa che mi da più fastidio e’ quando mi definiscono un ladro. Sono una persona molto religiosa che spesso fa beneficienza, andando tutti gli anni a Lourdes”.

Non solo Moggi però nella serata di Tirrenia, che ha visto la presentazione delle squadre dell’Interportuale Pisana e una mostra fotografica Juventus Club Zara sulla strage dell’Hysel.

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