L’undicesima edizione di “Pianeta Galileo” in programma con una lezione a Pisa il 18 Febbraio

PISA – “Com’è profondo il web” di Gianluca Ferrari e Michele Mezza, è il secondo appuntamento in programma per quanto riguarda “Pianeta Galileo” che sbarchera nella citta della Torre Pendente mercoledì 18 febbraio.

“La rete e’ uno straordinario strumento di accelerazione del pensiero ma anche un nemico insidioso; un meccanismo da maneggiare con cura, per vincere l’alluvionamento informativo, che assopisce e uniforma a schemi precostituiti”. Questo in sintesi il messaggio che i professori Marco Gori e Tommaso Detti dell’Università di Siena hanno voluto trasmettere agli studenti oggi durante la lezione a due voci “La rete: maneggiare con cura”. L’appuntamento che si è tenuto nell’aula di S. Apollonia a Firenze, è il primo di un ciclo di lezioni a due voci dedicate ad Internet, inserite nel programma di Pianeta Galileo, la rassegna di cultura scientifica realizzata dal Consiglio regionale.

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La consigliera regionale dell’Ufficio di presidenza Daniela Lastri ha ricordato l’importanza di Pianeta Galileo, giunto all’undicesima edizione e “in crescita esponenziale nel coinvolgimento delle scuole e dei giovani”. “Auspico – ha detto Lastri – che venga approvata una legge regionale per far diventare questa rassegna permanente”.

“Riteniamo fondamentale – ha proseguito la consigliera – investire nel mondo della formazione e della scuola e creare occasioni come questa in cui i ragazzi possano confrontarsi con esperti della rete che per un corretto uso necessita di competenza e consapevolezza”.

I professori hanno ripercorso la nascita del “word wide web”, ricordando il l6 agosto 1991 quando un’e-mail di Tim Berners-Lee, inviata ad una lunga lista di dipartimenti universitari, scatenò uno straordinario processo virale: la nascita di Internet. Da allora, le attività imprenditoriali, i processi creativi nell’arte e nella scienze, come pure molte ordinarie attività quotidiane sono difficilmente immuni dalla contaminazione della rete. Gli studiosi hanno parlato della velocità della circolazione delle idee, delle semplici “queries” con i motori di ricerca e dei pericoli subdoli della rete nei quali possono rimanere intrappolati soprattutto i più giovani. A moderare l’incontro è stato il professor Giulio Peruzzi dell’Università di Padova davanti ad una platea di studenti dell’Istituto Buontalenti, dei licei Michelangelo e Dante di Firenze, dell’Agnoletti di Campi. La terza e ultima lezione a Siena, il 26 febbraio, che riprenderà il tema dell’appuntamento fiorentino.

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