Lunedì il Cinema Arsenale con Grazia Deledda ricorda Nanni Loy

PISA – Promuovere il cinema sardo rientra tra gli scopi istituzionali dell’Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda poiché significa far conoscere un’espressione artistica che rappresenta un veicolo di formazione e di crescita culturale, sociale ed economica.

Questa “missione” è favorita da una generazione di registi che stanno proponendo voci ed immagini non convenzionali della Sardegna con opere diversificate per temi e per linguaggio espressivo. Nel passato il cinema ha annoverato tra le sue massime espressioni il cagliaritano Nanni Loy, regista, attore e soprattutto intellettuale impegnato a raccontare la società italiana attraverso film indimenticabili. È per questo che l’Associazione Grazia Deledda ed il Cinema Arsenale lo ricorderanno il 26 ottobre alle 20.30, a 20 anni dalla sua scomparsa, con la proiezione del film Detenuto in attesa di giudizio. Introduzione a cura di Marta Satta e Maurizio Ambrosini. Ingresso libero e aperitivo di benvenuto.

Nanny Loy dopo il diploma in regia al Centro sperimentale di cinematografia, si mette in luce con L’audace colpo dei soliti ignoti (1959). Tra i film successivi, in cui l’abilità nella commedia e nella satira si affiancano a tentativi di praticare un cinema più ambizioso, citiamo: Le quattro giornate di Napoli (1962); Il padre di famiglia (1967); Detenuto in attesa di giudizio (1971); Café express (1980); Mi manda Picone (1984); Scugnizzi (1989).

Nanni Loy va anche ricordato come uno dei primi registi di cinema che collabora con televisione. E’ infatti con la serie televisiva “Specchio segreto”, del 1964, dove sperimenta l’uso della candid camera, che si fa conoscere dal pubblico televisivo. Per la televisione realizza anche il film “A che punto è la notte”, del 1994, tratto dal romanzo di Fruttero & Lucentini.

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