M5S: “La privatizzazione di Toscana Energia da parte di Firenze e il Pd”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del M5S di Pisa sulla situazione riguardante Toscana Energia.

Toscana Energia S.p.A. è la società che distribuisce il gas naturale in oltre 100 comuni in Toscana; ha oltre 400 dipendenti ed annualmente produce un utile di oltre 40 milioni, che si traduce in dividendi significativi per i soci. Oggi oltre 90 comuni detengono il 51% delle azioni, il socio privato Italgas detiene il 48% e lo statuto della Società stabilisce che la maggioranza delle azioni deve restare in mano pubblica.

La maggior parte dei soci pubblici, compreso il comune di Pisa, ha deliberato di ritenere strategica la partecipazione in Toscana Energia e di mantenere le quote possedute. Alcuni comuni intendono dismettere la partecipazione, ma i tentativi di vendita delle azioni non hanno sinora avuto esito positivo a causa dei vincoli statutari.

Per risolvere questa impasse, anziché liquidare le quote ai comuni uscenti, relativamente modeste, si sente dire che il comune di Firenze sta promuovendo la modifica dello statuto, d’intesa con il socio privato.

L’avviso di convocazione dell’assemblea straordinaria è stato già pubblicato sui giornali: all’ordine del giorno proprio la modifica dello statuto!

Così si spalanca la strada al privato per acquistare con poca spesa il 2% delle azioni che gli mancano per superare la soglia del 50% ed esercitare il controllo sulla Società. I comuni perderanno la funzione di indirizzo strategico e si troveranno in posizione di totale subalternità al socio privato, le restanti quote in loro possesso perderanno di valore – comprese quelle del comune di Pisa! Inoltre, si prefigura l’avvio di un cammino di privatizzazione e successiva incorporazione simile a quello percorso in altre aziende del gruppo Italgas, quali Napoletanagas e Acam Gas di La Spezia, con la rapida migrazione verso Torino/Milano dei centri decisionali, delle funzioni di staff, delle funzioni tecniche più pregiate: ci sono in ballo quindi anche le condizioni di vita dei lavoratori. Infine, sono destinate a ridursi molto se non a sparire del tutto le relazioni con il territorio, con le conseguenze del caso – pensiamo ad esempio alla conflittualità che è nata con Toscana Aeroporti.

Vogliamo denunciare come questo percorso di privatizzazione non sia stato condiviso con tutti gli altri comuni soci, e nello specifico con il comune di Pisa: il consiglio comunale non ne è stato neppure informato!

Reputiamo GRAVISSIMA questa TOTALE MANCANZA DI TRASPARENZA e la TOTALE MANCANZA DI TUTELA DEGLI INTERESSI COLLETTIVI da parte dell’attuale amministrazione comunale. Ci si vuol far trovare davanti al fatto compiuto? Come mai è stata convocata l’assemblea dei soci a fine giugno, proprio nel mese delle elezioni, quindi in un momento in cui il nuovo consiglio comunale di Pisa non sarà certamente in grado di pronunciarsi? Era proprio necessario?

Ancora una volta, come già è stato in passato per l’aeroporto, gli attuali amministratori pisani sono proni di fronte all’iniziativa fiorentina. SINDACO E ASSESSORI SONO TOTALMENTE SILENTI, come se questo mutamento societario non li riguardasse, come se non comportasse un ridimensionamento del ruolo del Comune, né una svalutazione del valore delle azioni da esso detenute, né ripercussioni future sul destino delle centinaia di lavoratori di Toscana Energia.

Sappiamo come è andata con l’aeroporto, anche da questa operazione solo una cosa c’è da aspettarsi: che ne TRAGGA VANTAGGIO IL COMUNE DI FIRENZE!

BASTA SCELTE SCELLERATE CON EFFETTI NEFASTI SUI CITTADINI PISANI, SUL COMUNE DI PISA E SUI LAVORATORI!

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Il Movimento 5 stelle ritiene opportuno che si operi alla luce del sole: che si informino i consigli comunali, a partire da quello di Pisa, in merito alle proposte di modifiche statutarie, che ci siano i tempi necessari per studiarle e discuterle palesemente. Chiede pertanto che la discussione delle modifiche statutarie in assemblea di Toscana Energia sia rinviata a dopo le elezioni, per consentire alla nuova amministrazione di valutare una decisione di fondamentale importanza per la vita della Società, di concerto con gli altri Comuni soci.

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