M5S sulla biblioteca della Sapienza: “Un anno e mezzo di silenzio”

PISA – Da quasi un anno e mezzo, ormai, la Biblioteca Universitaria della Sapienza di Pisa è chiusa dopo aver ricevuto lo sfratto.

Da un anno e mezzo il personale è “appoggiato” presso i locali della Soprintendenza e, a turno, presso un locale preso in affitto dal Ministero dei Beni Culturali che permette di effettuare solo un limitato prestito; da un anno e mezzo gli studenti, gli studiosi, i cittadini sono privati di un’ineguagliabile fonte di studio e conoscenza.

Dopo un anno e mezzo la perizia sull’immobile della Sapienza, chiesta da molteplici voci tra cui l’Associazione Amici della BUP e il Movimento 5 Stelle di Pisa non è pronta o almeno non è stata resa pubblica. E ricordiamo che la chiusura del Palazzo della Sapienza fu motivata con la presenza di danni strutturali evidenziati dopo le scosse di terremoto in Emilia Romagna del maggio 2011.

Dalle ultime indiscrezioni pare addirittura, come ultimo clamoroso evento, che ci sia il progetto di cessione della Biblioteca Universitaria della Sapienza dal Ministero BACT all’Università.

Questa notizia è allarmante per due motivi:
1) il primo riguarda il personale che non ha nessuna certezza di venire assorbito dall’Università (anzi…) e vede a rischio il posto di lavoro;
2) il secondo riguarda la collezione della Biblioteca (con i libri antichi, manoscritti, documenti unici ma anche con l’ingente materiale librario corrente, necessario agli studenti e a disposizione di tutti) che è a forte rischio di disgregazione ed anche di dispersione.

Alcuni fondi sono stati catalogati attraverso schede cartacee che potrebbero essere disperse insieme ai libri, ed in più c’è la prospettiva di una collocazione dei volumi nei vari Dipartimenti, ponendo così fine all’unitarietà del patrimonio librario della Biblioteca della Sapienza.
Oltre a questo i libri acquistati con soldi pubblici e quindi di tutti diverrebbero di proprietà esclusiva dell’Università che potrebbe disporne secondo propri piani interni, quindi chiusi alla pubblica fruizione.

Alla luce di tali notizie appare incomprensibile l’operato del Ministero che stanziando per il momento la rilevante cifra di circa 500.000 €, ha già iniziato lavori di adeguamento dei locali adiacenti al Museo di San Matteo a biblioteca, locali che saranno comunque capaci di contenere solo una piccola parte di tutto l’immenso patrimonio della Sapienza.

Il Movimento 5 Stelle di Pisa, per tutti i motivi su esposti, e anche e in primo luogo perché la chiusura di una Biblioteca pubblica equivale alla perdita di diritti, si dichiara contrario al passaggio della proprietà della Biblioteca Universitaria di Pisa dal Ministero all’Università e continua a chiedere che venga resa nota la perizia sul Palazzo della Sapienza per poi poter procedere ad un piano di messa in sicurezza che possa garantire la sopravvivenza della Biblioteca nella sua sede storica, rispettando così il vincolo storico che lega da secoli questo bellissimo palazzo pisano ad una collezione unica al mondo. Tutto questo nel completo silenzio delle istituzioni locali.

Fonte: GDL “Terza Commissione Consiliare Permanente” – MoVimento 5 Stelle di Pisa

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