Magdi Cristiano Allam cittadino onorario di Cascina

CASCINA – Magdi Cristiano Allam è cittadino onorario di Cascina. Il giornalista egiziano, condannato a morte da gruppi integralisti islamici per la sua visione dell’islam e del Corano, riceverà l’onorificenza venerdì 28 ottobre 2016 alla Città del teatro e della cultura di Cascina, nel corso di un evento organizzato in memoria di Oriana Fallaci.

A proporre la cittadinanza onoraria per Allam è stato l’assessore alla Cultura Luca Nannipieri. Un’idea che, da subito, è stata accolta con convinzione dal sindaco Susanna Ceccardi e votata favorevolmente dalla maggioranza del consiglio comunale.

La motivazione: “I continui attacchi terroristici in Europa a matrice islamica ci impongono come amministratori di individuare chi, in questi anni, si è contraddistinto per una lotta culturale e politica, a costo della vita, nel condannare e nel far conoscere l’integralismo che cova sotto l’Islam. Un nome esemplare in simile lotta è appunto Magdi Cristiano Allam”.

Magdi Cristiano Allam, nato a Il Cairo il 22 aprile del 1952, si è trasferito in Italia a vent’anni, prima di laurearsi in sociologia all’Università La Sapienza di Roma. Ha lavorato come giornalista e inviato per diverse, prestigiose, testate giornalistiche: Il Manifesto, Il Giornale e Libero Quotidiano, poi vicedirettore ad personam del Corriere della Sera. Ora è editorialista de Il Giornale, con cui pubblica regolarmente i suoi libri sull’islam e da ultimo “Io e Oriana”, dedicato al suo rapporto con la Fallaci. Nel 2006, Allam ha vinto il premio Dan David, istituito dall’omonima fondazione israeliana, per il “suo incessante lavoro mirante a favorire la comprensione e la tolleranza fra le culture”. Dal 2003 vive sotto scorta. Venerdì 28 ottobre, quindi, Allam sarà in città per il conferimento della cittadinanza onoraria e per un dibattito sull’Islam e su Oriana Fallaci, che si svolgerà nei locali del teatro.

Nella foto sopra Magdi Cristiano Allam con l’assessore promotore Luca Nannipieri e il sindaco Susanna Ceccardi.

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