Malamovida. Confcommercio:”Troviamo una soluzione per Piazza Vettovaglie o sarà il far west”

PISA – Troviamo una sensata e ragionevole via di uscita per Piazza Vettovaglie e limitrofe oppure sarà il far west. E’ ConfcommercioPisa, per bocca del suo direttore Federico Pieragnoli a esprimere grandissima preoccupazione, anche alla luce della raffica di sanzioni da mille euro che sono arrivate in questi giorni a locali e attività della zona perché prive di nulla osta sulle emissione sonore.

“La situazione ha preso una china allucinante e ingarbugliata come neanche un racconto kafkiano avrebbe mai potuto immaginare. Bisogna decidersi una volta per tutte: da un lato si spingono i locali ad investire migliaia di euro per dotarsi di impianti elettroacustici per limitare le emissioni sonore, si coinvolgono in un patto di collaborazione e di impegno reciproco con l’amministrazione comunale a rendere più vivibile la piazza, dall’altro lato però l’Arpat, da mesi e mesi, nonostante una massiccia produzione di relazioni tecniche, nega il nulla osta senza ulteriori giustificazioni, e alla fine la polizia municipale spicca sanzioni da mille euro l’una nonostante gli impianti con limitatore siano in funzione e l’orario del regolamento rispettato alla lettera. Tutto questo è normale? No, è assurdo, tanto più che nell’accordo di piazza Vettovaglie è scritto nero su bianco, che relativamente alla valutazione di impatto acustico Viac gli uffici competenti si attestano sul presente accordo”.

“Se hanno deciso di correre il rischio concreto di far chiudere tutte le attività con partita Iva e in regola, basta che ce lo dicano chiaramente e ne prenderemo atto” – prosegue Pieragnoli: “E’ bene però sapere che in questo caso spacciatori, gli abusivi dell’alcool, gli illegali, avranno la zona tutta a loro completa disposizione, senza ulteriore fastidi o presidi di legalità rappresentati dai locali in regola. Purtroppo lo spettacolo al quale assistiamo è sempre lo stesso: pugno duro e inflessibile con chi fa di tutto e di più per rispettare le regole, e per il resto, cioè spaccio, alcool, degrado la situazione resta la medesima”.

“Nuovo Regolamento e incassi in fumo, investimenti ingenti in apparecchi e relazioni tecniche senza sbocchi, stagione pessima e poca gente in giro, inutile nasconderci, siamo vicini al punto di non ritorno per queste imprese” – conclude il direttore di Confcommercio: “Noi proponiamo l’istituzione di un tavolo urgente con Sindaco, Arpat, polizia municipale, ufficio tecnico del comune e Associazioni di categoria dove si trovi una soluzione da tutti condivisa. Forse è già troppo tardi, ma provarci è interesse di tutti”.

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