Maltempo. Ecco la situazione dei fossi e dei canali

PISA – Ecco la situazione dei fossi e dei canali di competenza del Consorzio 4 Basso Valdarno a seguito delle piogge di portata eccezionale di questa mattina.

In generale la rete idraulica di scarico delle acque pluviali ha funzionato correttamente garantendo il regolare deflusso, considerando che la portata dei fossi e dei canali non è strutturata per l’assorbimento e lo smaltimento di una portata d’acqua di tale intensità in un tempo così breve. Gli impianti idrovori per lo scolo meccanico delle acque pluviali in uscita dalla città di Pisa hanno funzionato regolarmente e a pieno regime, così come i principali canali che, pur raggiungendo un alto livello, hanno scaricato regolarmente e velocemente le acque verso il mare. Il personale del Consorzio ha monitorato la situazione fin dalle prime ore del mattino, procedendo ad alcuni interventi per rimuovere condizioni di pericolo. Le problematiche maggiori sui canali (esclusa la rete fognaria di raccolta delle acque meteoriche che non sono di competenza del Consorzio) si sono avute:

Pisa: l’eccezionale pioggia ha provocato l’allagamento della campagna e delle zone urbane più depresse (Pisanova e Cisanello) il cui sistema fognario non è dimensionato per far fronte a eventi di tale natura. A Cisanello il canale dei Sei Comuni ha raggiunto il livello massimo, provocando il rigurgito del sistema a monte.

Comune di Calci, località La Gabella: l’affluente sinistro del rio della Tana ha tracimato provocando allagamenti dei garage e delle autovetture nel tratto terminale. Il controllo degli altri fossi del comune non ha rilevato particolari problematiche.

A Putignano l’affluente Carricciola e fosso Carricciola hanno raggiunto il livello di guardia con alcune tracimazioni.

Ponsacco: il fosso Rotina ha tracimato a monte delle coperture nei pressi del depuratore provocando alcuni allagamenti nei pressi della frazione di Santa Lucia

Cascina: vasti allagamenti dovuti al ristagno e alla tracimazione del fosso degli Stecchi, della Mariana di San Lorenzo in corrispondenza della copertura di Via Berretta e nella zona a monte in località San Lorenzo, il canale Mariana Schippisi nelle frazioni Sant’Anna e San Giorgio, e Putignano nell’area compresa tra la Fi-Pi-Li e la ferrovia Pisa-Firenze.

L’unica bonifica in sofferenza è stata quella di Coltano, dove gli alvei dei canali hanno raggiunto la minima capacità di invaso. La soluzione strutturale è lo scavo degli stessi, oggi impedito da una stringente burocrazia che sancisce la terra scavata come rifiuto da trasportare e smaltire in discarica decuplicando il costo dell’investimento, quindi non sostenibile. Unica soluzione praticabile è la modifica alla normativa vigente.

Ospedaletto: il fosso di Oratoio ha raggiunto il limite di guardia. Non si sono registrati problemi rilevanti nel tratto della bonifica di Agnano fino a San Giuliano Terme.

Problemi si sono verificati nel comprensorio del cuoio a San Miniato: allagamenti si sono verificati in via Erti e nella zona di Romaiano. Sono stati eseguiti interventi per la rimozione di materiale flottante nella zona di San Miniato Basso, Roffia e Ontraino. Pontedera nella zona di Val di Gello , a La Catena in località Valle di Bacoli.

Questo il commento del Presidente del Consorzio Marco Monaco: “Il livello dei canali sta gradatamente scendendo. La nostra struttura ha funzionato a dovere. Il vero problema sta nel dimensionamento di tutta la rete, fognatura compresa. Alcune strozzature soprattutto nella rete fognaria provocano forti rallentamenti nel deflusso. Per spiegare meglio ciò che è successo, possiamo paragonare la rete idraulica alla rete autostradale: più intenso è il traffico, più lento è il deflusso dello stesso. In egual misura più intensa è la pioggia più è lento il deflusso delle acque. Sia la rete fognaria di competenza comunale che la rete idraulica di competenza del Consorzio sono dimensionate per eventi meteorici non eccezionali. Quello di stamani è stato un evento eccezionale.”

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