Maltempo, evacuate quattordici famiglie a San Giuliano e diciassette a Vecchiano. Il Punto della Prefettura in Provincia

PISA – Quattordici famiglie sono state evacuate a San Giuliano Terme e diaciassette a Vecchiano, in provincia di Pisa, in seguito alla piena del Serchio e solo in serata la situazione è andata normalizzandosi

anche se permane attivo un un presidio delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco per garantire eventuali esigenze di soccorso e per agevolare la viabilità. Lo ha reso noto la Prefettura di Pisa in tarda serata che fa il punto sui problemi in Provincia.

Le forti e persistenti piogge hanno causato significative criticità sul territorio pisano.

Già dal primo pomeriggio di domenica la Prefettura di Pisa, a seguito dell’allerta meteo della Regione Toscana e del Dipartimento della Protezione Civile, si è tenuta in contatto con i Sindaci dei territori interessati, per monitorare l’evolversi della situazione, attivando anche un costante flusso informativo con la Prefettura di Lucca per eventuali sinergie operative.

Particolare attenzione è stata riservata alle condizioni di potenziale pericolo derivanti dall’innalzamento del livello allo sbarramento della diga di Borgo a Mozzano e della portata del fiume Serchio, che sul ponte di Ripafratta ha raggiunto il livello di 1500 m3/s, come reso noto dall’Autorità di Bacino del fiume Serchio.

Infatti, sin dalle prime ore del giorno la concentrazione delle piogge nel bacino del Serchio ha fatto innalzare i livelli idrometrici del fiume che attraversa i Comuni di San Giuliano Terme e Vecchiano, che hanno attivato i Centri Operativi Comunali e le rispettive strutture di protezione civile.

Si è resa necessaria l’adozione in via precauzionale di ordinanze sindacali per l’evacuazione di 14 nuclei familiari a San Giuliano Terme e 17 a Vecchiano, residenti nelle aree di golena del fiume, nonché per la chiusura al traffico del ponte di Ripafratta.

L’evolversi della situazione, in vista della piena, è stata seguita sul posto dai Sindaci di San Giuliano Terme Paolo Panattoni e di Vecchiano Giancarlo Lunardi, dai Vigili del Fuoco, dai rappresentanti dei Consorzi di bonifica Auser Bientina e Fiumi e Fossi, in stretta sinergia con il Prefetto Francesco Tagliente, che si è tenuto costantemente in contatto anche con il Presidente della Provincia Andrea Pieroni.

È stato disposto anche un presidio delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco per garantire eventuali esigenze di soccorso e per agevolare la viabilità.

Il passaggio della piena si è verificato intorno alle ore 12:30 senza causare alcun pericolo alle popolazioni. Intorno alle ore 15:30 è stata disposta la riapertura del ponte di Ripafratta.

Altre criticità hanno interessato il Comune di San Miniato dove, a seguito dell’esondazione del torrente Egola, sono state chiuse le strade provinciali 39 e 50.

A Volterra, a seguito dell’esondazione del fiume Era, è stata chiusa la strada statale 439-diramazione e, per frana, è stato istituito il senso unico alternato sulla strada provinciale 15.

Particolare criticità si è registrata per l’esondazione del fiume Cecina in località Verde Oasi, tra Saline di Volterra e Ponte Ginori. Ciò ha determinato la chiusura della strada regionale 68 e notevoli disagi per alcuni nuclei familiari, rimasti bloccati a causa degli allagamenti. Vigili del Fuoco, Polizia e Carabinieri stanno operando per consentire il superamento dell’emergenza.

La Prefettura continua a monitorare l’evoluzione della situazione meteorologica in atto, in costante collegamento con il sistema di protezione civile.

Fonte: Prefettura di Pisa

SOTTO UNA PIENA DEL SERCHIO (foto tratta da gonews.it)

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