Ecco “Naturalmente educare”. L’intervista al responsabile PAIM, organizzatrice dell’evento

Articolo di Maria Bruno

 

PISA – Il weekend pisano vedrà protagonista l’evento intitolato “Naturalmente educare” organizzato dalla Paim. Vediamo di che si tratta nell’intervista al presidente  Giancarlo Freggia.Che significa educare naturalmente?

Naturalmente Educare” è un gioco di parole che fonde i termini inglesi “Natural + Care + Education”. L’ambiente naturale è l’ambiente ideale per vivere le esperienze e poterle elaborare in modo integrato, originale e personale. I percorsi didattici prevedono opportunità di scoperta partecipata e di relazione diretta con il mondo delle cose, degli animali e delle persone. È un apprendimento che pulsa delle regole del mondo, delle ipotesi da verificare, della ricerca da costruire“.

Da cosa nasce l’idea di creare questo evento?

Il convegno “Naturalmente Educare”, a San Rossore il 20 e 21 Maggio, è anche l’occasione per ricordare gli 11 anni di gestione di Paim del Nido di San Rossore. Vogliamo porre l’attenzione su un approccio educativo in cui è centrale l’esperienza spontanea, che privilegia l’ambiente esterno come luogo dove il bambino esplora, osserva, si muove e utilizza materiali naturali e di recupero. È con queste premesse che si possono realizzare spontaneamente delle metamorfosi delle cose, passando da un’osservazione della realtà ad un’interpretazione della stessa legata al proprio vissuto“.

In cosa consiste?

Il convegno si strutturerà in due fasi. Sabato inizieremo con i saluti istituzionali, dall’Assessora alle Politiche socioeducative e scolastiche del Comune di Pisa Maria Luisa Chiofalo, al Presidente di Paim Giancarlo Freggia. Seguiranno gli interventi sul tema. Roberta Cecchi illustrerà i servizi educativi Paim e Ramona Sichi l’esperienza del Nido d’Infanzia di San Rossore, Danilo Casertano riporterà l’esperienza del Nido nel Bosco a Ostia. Con l’Associazione Manes sostiene dal 2011 l’idea di una scuola libera nell’insegnamento dove la responsabilità educativa risiede in un vivace scambio fra persone ed istituzioni con i principi della Pedagogia dei Talenti. Clair Stevens, dell’Università di Canterbury in Gran Bretagna, coordinatrice di un asilo nel bosco, riporterà l’esperienza anglosassone sull’educazione naturale; Sandra Chistolini, dell’Università Roma Tre, interverrà sul tema “Quando l’infanzia resta alla terra, scopriamo perché il bambino nasce poeta e diventa scienziato”.

Chi sono gli organizzatori oltre la Paim?

Paim ha organizzato l’evento in collaborazione con il Consorzio Infanzia Pisa (CIP) e l’Associazione Manes“.

Qual è l’obiettivo e l’aspettativa dell’evento?

Obiettivo del convegno è offrire un momento di riflessività e di integrazione sulle pratiche educative attuate in questi anni. Nel lavoro quotidiano sono pochi i momenti per condividere insieme ai genitori, agli addetti ai lavori, e alla popolazione più in generale il significato del proprio fare pedagogico e per offrire una sintesi sul lavoro svolto. Questo in effetti aiuta ad avere uno sguardo sul cammino pensato e agito a favore dello sviluppo dei bambini. L’argomento pedagogico intende approfondire i contenuti educativi che afferiscono all’esperienza del protagonismo attivo, dei bambini da 3 mesi a 6 anni, rispetto a competenze, intelligenze e abilità in contesti naturali quali il bosco e la natura in generale”.

Domenica 21 saranno formati dei gruppi di lavoro che svolgeranno dei laboratori sui temi:

Antropologia dell’età evolutiva: una prospettiva più ampia

Come prepararsi per diventare un educatore all’aperto

Equilibrio tra il dentro e il fuori

Intelligenza o talento?

I tre passi della Pedagogia dei Talenti

Intelligenze multiple: da Gardner ai Talenti

Per armonizzarci con il tema del convegno, il pranzo delle due giornate si svolgerà presso il Ristorante Tenuta La Sterpaia di San Rossore con prodotti tipici del Parco.

 

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