In manette due pusher: estorsione e minacce per una partita di hashis non saldata

PISA – Prendevano i soldi dalla loro vittima, che per settimane avevano minacciato pretendendo il pagamento di una partita di hashish non saldata, così i Carabinieri li hanno arrestati in flagranza di reato.

L’accusa, per due giovanissimi spacciatori, è ora anche quella di estorsione e in manette sono finiti un pisano di 19 anni e la fidanzata romena di 18, entrambi con numerosi precedenti per per spaccio, reati contro il patrimonio e possesso di armi. Entrambi sono in carcere. I due sono sospettati di essere al vertice di una baby gang di pusher, alcuni dei quali minorenni che agiva con prepotenza minacciando e ricorrendo ad aggressioni fisiche coloro che non pagavano. I militari sono risaliti a loro dopo una rapida indagine sviluppata dalla stazione di Cascina, in seguito all’allontanamento venerdì scorso di un cascinese minorenne, spaventato dalle minacce dei due maggiorenni perché non aveva saldato il suo debito dopo l’acquisto dello stupefacente, reato per il quale il ragazzino è stato denunciato. I carabinieri hanno infatti ricostruito che l’hashish non era destinato solo al consumo personale ma anche a essere rivenduto a Pisa. L’arresto è scattato proprio in seguito alle ricerche di un minorenne, intercettando il suo cellulare: i carabinieri hanno scoperto tramite un sms dell’appuntamento ‘chiarificatore’ con i due maggiorenni presso un centro commerciale dell’hinterland pisano e sono intervenuti subito dopo lo scambio di denaro tra la vittima e gli estorsori. Sequestrati anche i 350 euro appena consegnati, che erano parte dei mille richiesti dai pusher. I due arrestati, secondo i carabinieri, guidano una rete di spacciatori giovanissimi che agirebbe anche nei pressi delle scuole superiori pisane.

Fonte: ANSA

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