Marcato del lavoro pisano, qualcosa si muove

PISA – Sono 282.000 i nuovi contratti di lavoro che le imprese italiane prevedono di stipulare nel secondo trimestre 2015, tra assunzioni dirette o atipiche (+13% rispetto al medesimo periodo del 2014).

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La provincia di Pisa, da questo ultimo punto di vista, segna addirittura un risultato migliore. I 1.820 contratti sono infatti il 26% in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente: un aumento che non deriva solo dall’approssimarsi della stagione estiva ma è riconducibile ad un miglioramento del ciclo e alle recenti riforme del mercato del lavoro.

Di indubbia rilevanza anche il dato sulle assunzioni direttamente effettuate dalle imprese (+33% rispetto al 2014) connesso al decremento dell’1% dei contratti atipici e ancor più significativo è il saldo occupazionale atteso che fa registrare un notevole incremento. A fronte di 1.820 “entrate” di lavoratori dipendenti o autonomi, sono 1.100 le “uscite” (per scadenza di contratti, pensionamenti o altri motivi) che portano il saldo a quota +720 unità: più del doppio rispetto ad un anno fa (+340). In termini assoluti le assunzioni dirette delle imprese sono pari a 1.530 unità (l’84% dei contratti totali), mentre i contratti atipici dovrebbero raggiungere quota 290. Questi i dati di sintesi del monitoraggio trimestrale di Excelsior: un’indagine realizzata sulle imprese con dipendenti da Unioncamere Nazionale in collaborazione con il Ministero del Lavoro e diffusi oggi dall’Ufficio Studi e Statistica della camera di Commercio di Pisa.

Prevalgono i contratti a termine ed il turismo
Il 68% delle 1.530 assunzioni di lavoratori dipendenti, corrispondente a 1.040 unità, è a tempo determinato e destinato principalmente ad attività stagionali (750 unità, quasi la metà del totale). A queste si aggiungono 110 assunzioni per fronteggiare picchi di attività e 100 per valutare candidati in vista di una successiva assunzione. Gli ingressi a tempo indeterminato a tutele crescenti o con un contratto di apprendistato saranno 400: +5 punti percentuali rispetto all’anno precedente. L’irrobustimento delle assunzioni in corrispondenza dell’avvio della stagione estiva si legge dal fatto che buona parte degli ingressi programmati sia concentrato nei servizi, in prevalenza quelli turistici e della ristorazione, che raccolgono 610 unità: il 40% del totale. Seguono, come consistenza, le assunzioni negli altri servizi (300), nell’industria (260), nel commercio (120) ma anche nelle costruzioni (110).

Forte la richiesta di profili qualificati, l’esperienza conta
Considerando le diverse professioni, quelle qualificate di tipo commerciale (con 560 unità in ingresso) giocano la parte del leone, seguite dalle figure operaie (360 unità, 24%) e da quelle generiche (240 unità e 15%). Sono invece circa 200 (quasi il 13% delle assunzioni) i lavoratori di alto livello (tecnici, dirigenti ed intellettuali) che le imprese hanno programmato di assumere nel secondo trimestre dell’anno. La quota percentuale di questa ultima categoria è in linea sia con la media regionale (11,7%) che con quella nazionale (14,3%). La percentuale di assunti ai quali sarà richiesta una specifica esperienza tocca a Pisa il 61% del totale. In particolare, al 23% sarà richiesta un’esperienza nella professione da esercitare e al 38% una almeno nel settore dell’impresa.

Aumentano le opportunità per giovani, calano per le donne
La quota di assunzioni rivolte agli under 30 si attesta nel secondo trimestre 2015 al 25,8%: un valore in lieve aumento rispetto al secondo trimestre 2014 quando toccò il 24%. Diversa la situazione per le donne che dovrebbero assestarsi al 13,5% del totale: era il 21,3% l’anno precedente. Pesano molto, sia per il genere che per l’età, le assunzioni per le quali questi aspetti risultano indifferenti per l’impresa.

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