Maria Curie, il 6 Aprile il centenario della sua missione italiana a Pisa

PISA –  Una delle scienziate più grandi del secolo scorso e di sempre, due volte premio Nobel (nel 1903 per la fisica e nel 1911 per la chimica), prima docente femminile alla Sorbona: Maria Sklodowska Curie è un personaggio notevolissimo, ancor più per la sua epoca, certamente poco aperta a ruoli di spicco per una donna.

Di lei si scrive e si parla tanto, ma le tre settimane che trascorse in Italia cent’anni fa, nell’estate del 1918, sono pressoché sconosciute.

Il dipartimento universitario pisano di chimica e chimica industriale celebra il centenario con un incontro rivolto agli studenti delle scuole superiori e alla cittadinanza, che si svolgerà a Pisa venerdì 6 aprile dalle 9 alle 13 nell’aula magna del polo didattico Fibonacci, via Filippo Buonarroti 3.

Perché proprio a Pisa? Perché Pisa fu — si potrebbe dire — il campo base per la missione che la grande scienziata svolse su incarico del governo italiano. Insieme con Camillo Porlezza, allora giovane assistente e futuro emblema della chimica pisana per decenni, la Curie compì sopralluoghi presso sorgenti termali e miniere da cui si riteneva possibile, in linea di principio, estrarre materiali radioattivi.

Ne nacque un legame particolare con l’Italia e con l’ambiente chimico pisano. Il convegno intende rievocare gli eventi, senza trascurare qualche tocco di colore. Non si tratterà però soltanto d’uno sguardo retrospettivo, ma vi saranno spunti per guardare all’oggi e al domani, tramite anche il coinvolgimento di un’azienda chimica multinazionale, la Solvay. Importanti a questo scopo saranno i contributi della Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche (FAST) e dell’Unione dei Giornalisti Italiani Scientifici (UGIS), la quale nel 1966 ebbe tra i suoi fondatori il chimico universitario Giancarlo Masini, padre nobile del giornalismo scientifico in Italia.

Moderato da Alberto Pieri, segretario generale della FAST e vicepresidente dell’UGIS, il convegno presenterà interventi di Gianni Fochi, divulgatore della chimica e già ricercatore della Scuola Normale Superiore, d’Antonello De Lorenzo, responsabile delle relazioni esterne dello stabilimento Solvay di Rosignano, e di personalità del mondo professionale e scolastico. L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti.

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