Maria Punzo: “Struttura fatiscente e in disuso da due anni. Proporrò una targa al suo posto. La mafia si combatte con la lotta al degrado e all’illegalità”

PISA – Sulla rimozione della edicola di Borgo Stretto interviene Maria Punzo, presidente della 3^ Commissione Consiliare Permanente.

«La rimozione della edicola in Borgo Stretto non è stato un atto vile né tanto meno intimidatorio, come qualcuno ha detto, ma una necessaria rimozione di una struttura fatiscente e in disuso da quasi due anni, oltretutto in un’area sottoposta a vincolo architettonico, tutta la zona di Borgo è in fase di riqualificazione, iniziata già da qualche settimana, che si estenderà a breve sull’intera via. La scelta dell’orario per la sua rimozione è stata dettata dal buon senso per evitare disagi alle attività commerciali in un’area di intenso passaggio pedonale diurno.

Faccio presente che la lotta alle mafie inizia con la lotta al degrado del territorio, coerentemente  con la nostra idea di città, e con la lotta alle illegalità diffuse. Come Presidente della Commissione cultura sarà mia premura concretizzare la mia proposta che preveda una targa in loco in ricordo dell’edicola rimossa. I disegni, se possibile, verranno recuperati e ricollocati in un luogo simbolico come già suggerito dal capogruppo della Lega, Alessandro Bargagna.

La lotta alle mafie e alle infiltrazioni criminali è un punto cardine della nostra politica di territorio e nazionale: ricordo che poche settimane fa l’onorevole Susanna Ceccardi ha consegnato a una famiglia di Cascina una casa confiscata alla mafia e che il nostro Sindaco ha assegnato all’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno anche la delega di “contrasto alla mafia”, delega che era inesistente nella precedente amministrazione. Ci tengo a precisare che non si tratta di una scelta in alcun modo in contrasto con Libera che sarà al contrario un importante interlocutore nel futuro. L’educazione alla lotta alla mafia passa attraverso molteplici strumenti che non sono certo le polemiche sterili e strumentali mosse da una parte della minoranza».

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