Marina di Pisa. Spiagge di ghiaia, Pieragnoli: “Via gli scogli: punti ristoro, piazzette e pista ciclabile”

PISA – Primo di ogni altro discorso, occorre cominciare davvero a riqualificare il Lungomare di Marina di Pisa. A pensarla così è il gruppo di lavoro costituito da Confcommercio a Marina di Pisa.

La premessa è che parlare di un Lungomare aperto o chiuso al traffico ha poco significato, tenuto conto delle condizioni attuali. Il direttore della Confcommercio di Pisa Federico Pieragnoli è risoluto: “Siamo purtroppo quasi all’anno zero, e la situazione dal 2008 ad oggi è praticamente rimasta la stessa. Illuminazione, fognature, arredi urbani, cartellonistica, viabilità è quasi inutile ripetere cose che abbiamo denunciato sino alla nausea. Piangersi addosso non serve, dobbiamo essere costruttivi, continuando a proporre idee e stimolando soluzioni fattibili sulle questioni più urgenti”.

Il futuro delle spiagge di ghiaia riveste un particolare interesse per gli imprenditori. Lo spiega Fabrizio Fontani, presidente di ConfLitorale: “Noi proponiamo di rimuovere gli scogli su dove insistono le spiagge di ghiaia, da Cliff al Tiffany per circa 900 metri di lunghezza. Qui gli scogli non hanno più funzione né scopo, ma sono il ricettacolo di ogni sporcizia. La rimozione dovrebbe essere associata alla vendita per la realizzazione di dighe in altre località, e con gli introiti della vendita realizzare una pista pedonale e ciclabile, alla stessa altezza degli scogli e con una larghezza compresa tra i 3,4/4,00 metri per le due corsie nei due sensi di marcia, oltre quella pedonale, con asfalto liscio e colorato e con le necessarie indicazioni per cicli e pedoni. Inoltre, ogni 50/100 metri si prevede di realizzare una piccola piazzetta con delle sedute, qualche attrezzo ginnico e piante di provata resistenza come oleandri, tamerici, pittosforo”.

Importanza non secondaria per Fontani riveste anche l’illuminazione – “rigorosamente a led, con faretti incassati nel pavimento, lampioni in stile idoneo, lampade a basso consumo funzionanti con micro -pannelli solari e l’eliminazione degli stalli blu da tutto il Lungomare, che deturpano la vista del mare, creano problemi ai locali e alle attività commerciali e moltiplicano tutta una serie di disagi alla clientela. Con questo intervento si risolverebbe anche il problema della sicurezza, rispetto alla situazione attuale di una pista ciclabile non conforme e mal segnalata”.

“A questo punto” – conclude il presidente di ConfLitorale – “in cambio di lavori di manutenzione e pulizia, l’installazione di pedane di legno sulle spiagge di ghiaia come autentici punti ristoro per i villeggianti, naturali propaggini dei locali vero il mare antistante, rappresenterebbero la ciliegina sulla torta di una riqualificazione possibile, efficace, che coniuga senso estetico e funzionalità, interesse pubblico e valorizzazione imprenditoriale di un Lungomare bello e godibile”.

Il gruppo di lavoro è costituito da: Fabrizio Fontani, Susanna Mainardi (L’Albero Maestro), Stefano Sbrana (Bagno Gorgona), Catia Bigongiali (Vecchia Marina), Barbara Benvenuti (Ristorante Foresta) Simone Niccolai – (La Cambusa di Budda)

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